C’avevo visto giusto, più di cinque mesi fa, quando ho scritto l’ultimo post in questo blog tanto trascurato ma mai dimenticato.
Ho lasciato la mia città, Catania, per andare a Bologna a continuare gli studi. Non sto certo a dirvi i motivi di questa scelta, né a descrivervi il mio stato d’animo di questi ultimi mesi: basti sapere che per la prima volta mi sono trovato di fronte a tutti i dolori di una scelta fondamentale e, soprattutto, consapevole.
Queste poche righe mi sevono per annunciare che tornerò a scrivere sul blog. Per riciclare una famosa battuta di Groucho Marx riferita allo smettere di fumare: tornare a scrivere è facilissimo, io l’ho fatto un centinaio di volte. Non dico che stavolta parlo seriamente, ma ci spero.
Due cose da dire, però, mi sono già venute in mente:
Ho scoperto, innanzitutto, che puoi chiamare casa tua solo quella che lasci. Se non hai mai effettuato ... Continua a leggere...Tag Archives: vita
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C’avevo visto giusto, più di cinque mesi fa, quando ho scritto l’ultimo post in questo blog tanto trascurato ma mai dimenticato.
Ho lasciato la mia città, Catania, per andare a Bologna a continuare gli studi. Non sto certo a dirvi i motivi di questa scelta, né a descrivervi il mio stato d’animo di questi ultimi mesi: basti sapere che per la prima volta mi sono trovato di fronte a tutti i dolori di una scelta fondamentale e, soprattutto, consapevole.
Queste poche righe mi sevono per annunciare che tornerò a scrivere sul blog. Per riciclare una famosa battuta di Groucho Marx riferita allo smettere di fumare: tornare a scrivere è facilissimo, io l’ho fatto un centinaio di volte. Non dico che stavolta parlo seriamente, ma ci spero.
Due cose da dire, però, mi sono già venute in mente:
Ho scoperto, innanzitutto, che puoi chiamare casa tua solo quella che lasci. Se non hai mai effettuato ... Continua a leggere...Posted in appunti di viaggio, der Einzige Also tagged Bologna, casa, Catania, filosofia, Heidegger, linguaggio, scelte, studio, università 7 Comments
Morale provvisoria per un futuro incerto
Finora non mi sono posto problemi di tempo: all’Università ci sono stato più del dovuto; ma è meglio spendere bene cinque anni e laurearsi fuori corso, piuttosto che sprecarne tre per prendere subito il pezzo di carta. Il tempo non è dunque in discussione, almeno non direttamente.
Il problema è lo spazio in cui trascorrere il tempo che verrà e gli studi futuri. Spazio e Tempo non vanno mescolati, mi ha insegnato Raciti, pena il non capir nulla: io, infatti, non ci sto capendo più niente.
È proprio qui che la filosofia giunge, da brava consolatrice, a darmi una mano sotto forma di Descartes. Il Discours de la mèthode risponde proprio a me, ai miei dubbi. La parte a cui mi riferisco è la seconda massima della morale provvisoria, contenuta nella terza parte del testo. Una regola, questa che riporto di seguito, da tener sempre presente:
La mia seconda massima era di agire ... Continua a leggere...Posted in der Einzige Also tagged Cartesio, confusione, filosofia, futuro, Giuseppe Raciti, laurea, letture, morale, studio, tempo, università 9 Comments
Mirabella’s treasures
Queste fotografie sono la prova di un ritrovamento avvenuto domenica scorsa, nella vecchia casa in campagna della famiglia di mia madre, a Mirabella Imbaccari. Sono di quei piccoli tesori, dal grande valore affettivo, che hai avuto sott’occhio tutta la vita. Un giorno, poi, decidi di scoprirli: anche perché temi che qualche cacciatore di passaggio ne faccia un falò.
I testi che ho fotografato sono solo una piccolissima selezione qualitativa (de gustibus miei, ovviamente) del grande numero di libri, carte, giornali e, soprattutto, materiale politico e forense presente: mio nonno, infatti, era uomo di partito (quale? Inizia per d e finisce per c) e avvocato.
I miei preferiti sono: I Promessi sposi, edizione del 1888, Primo grado: la guida anni Cinquanta all’esame per la patente e, soprattutto, Almanacco per il popolo siciliano del 1926, del quale ho inserito molti scatti delle pagine interne.
Posted in der Einzige, die Phänomenologie Also tagged casa, famiglia, foto, libri, Mirabella Imbaccari, Sicilia, tesori 7 Comments
Laureando spuntasentenze
In questo aggiornamento sarò breve e schematico: ho dato l’ultima, faticosa, materia che mi separava dalla laurea in Filosofia. In questi tre anni e oltre di università, credo di aver imparato (tra le tante) un paio di cose che ora provo ad elencare in ordine rigorosamente sparso:
I docenti sono importanti.
Cattivi docenti al liceo possono farti perdere mesi e mesi di studio matto all’università.
I docenti non sono tutto: se non ti rimbocchi le maniche, non vai da nessuna parte. Ed è poi inutile, oltre che alquanto disonorevole, lamentarsi dei propri insuccessi.
Si può essere più preparati come studenti al secondo anno di certi dottori, ricercatori, assistenti e compagnia bella.
La filosofia è la vita pensata, ed è anche la mia vita pensata. Insomma: mai scelta di studi poteva essere più azzeccata di questa.
I Greci hanno detto tutto ciò che c’era da dire, fatto tutto ciò che c’era da fare. L’hanno detto diversamente e ... Continua a leggere...
Posted in der Einzige, er mejo Also tagged filosofia, laurea, Sitosophia, studio, università 11 Comments





La prima pietra del ponte sarà una lapide