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Sei anni di filosofia per me e per Google

Avevo 18 anni quando ho letto La personalità autoritaria di Adorno e altri della Scuola di Francoforte. Era il testo principale per il mio “percorso” all’esame di maturità (commissione tutta interna: bei tempi!); percorso che si chiamava appunto La personalità autoritaria nella storia e nella letteratura. Io non mi ero mai applicato seriamente nello studio prima della maturità: meno potevo studiare e meglio era; e ringraziavo il cielo di essere portato per la filosofia, così non dovevo studiarla. Leggevo il manuale (me lo ricordo bruttino) la sera prima dell’interrogazione o addirittura durante l’ora di lezione precedente. Eppure, rileggendomi, ho quasi la sensazione di essere stato più bravo al liceo di quando non lo sia adesso. Forse ero solo più libero: leggendo La personalità autoritaria mi sentivo come se stessi entrando in contatto con i più intimi segreti del mondo umano. Molto più di quando avessero fatto biologia, chimica, fisica e scienze ... Continua a leggere...

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30 ottobre 2008, un magnifico pretesto

Una data da non dimenticare. Ieri, milioni di cittadini legati al mondo della scuola e dell’università hanno invaso le piazze italiane: docenti universitari e della scuola di ogni ordine e grado, studenti medi e universitari, precari, insegnanti di sostegno, ricercatori, dottorandi, personale. Il motore dell’Italia che è l’istruzione, unito per un giorno in tutte le sue parti, si è ribellato al progetto di un governo criminale. Al di là dei tagli e dei maestri unici, il messaggio è chiaro: Berlusconi e i suoi simili vogliono un paese debole, ignorante, precario, xenofobo. Debole nella ricerca umanistica e scientifica e, quindi, anche nello sviluppo economico. Ignorante, perché l’istruzione è coscienza e la coscienza è rivoluzionaria. Precario, perché la preoccupazione costante per il proprio futuro rende la gente incapace di progettare, di sperare, di pensare. Xenofobo e razzista, anche nei confronti dell’infanzia. Le leggi 133 e 137 sono vergognose e vanno ritirate. Tuttavia, sono felice di ... Continua a leggere...

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Lezioni in piazza, la 137 passa

Lezioni in Piazza UniversitàOggi, a Catania, lezioni universitarie in Piazza Università. Abbiamo invitato docenti di Fisica, Scienze Politiche, Lingue, Lettere ad uscire allo scoperto con questo atto simbolico e, quindi, concreto. Una lezione in piazza ribadisce il carattere pubblico dell’università e tiene uniti docenti e studenti contro i ladri di futuro di questo governo. Così come la legge 133, da stamattina il decreto legge 137 – il decreto Gelmini – è normativa. Alla notizia, gli studenti delle scuole medie superiori si sono riversati in piazza, riempendola tutta, numerosissimi. Ciò fa ben sperare per il grande appuntamento di domani: lo sciopero generale della scuola di ogni ordine e grado e dell’università. Finite le manifestazioni, si è svolta un’assemblea del movimento studentesco catanese. Qui sono iniziate le difficoltà, per varie ragioni. Innanzitutto, per la compresenza di certi (non voglio certo generalizzare!) esponenti dell’UDU e dei collettivi (entrambi sembrano amare molto le scaramucce partitiche). Inoltre abbiamo chiarito che ... Continua a leggere...

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Anche a Catania si fa Movimento

Maestri UniciContro la legge 133 e il decreto Gelmini, alla faccia di quei rettori-presidi-docenti che non vogliono esporsi rimanendo in un moderatismo asfissiante, dando una lezione di civiltà ad oscuri personaggi come Cossiga, in colpevole ritardo ma meglio tardi che mai: il movimento studentesco è a tutti gli effetti attivo anche a Catania. Si organizzano assemblee permanenti in molte Facoltà, cortei pacifici ed uno sciopero generale che si prevede numerosissimo per il 30 ottobre. Venerdì mattina scorso, Mauro Corsaro, docente di storia greca di fama nazionale, ha parlato all’assemblea degli studenti. Giovedì era stato Fulvio Tessitore, che per caso si trovava a Catania. Entrambi hanno appoggiato in pieno le nostre proteste. Verso l’ora di pranzo del venerdì, è partito dalla Facoltà di Lettere e Filosofia un corteo semi-autorizzato, allegro e ordinatissimo. Giunti a Scienze Politiche, altri studenti si sono uniti. Ci siamo fermati alle Ciminiere, dove erano presenti ministri e cariche politiche per un ... Continua a leggere...

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Notizie scolastiche: buone, cattive, così così

Essendo sempre più convinto che, di tutti i Ministeri, quello dell’Istruzione sia il più importante, quello fondamentale per il futuro di uno Stato, faccio attenzione a tutte le notizie che riguardano il sistema scolastico ed universitario. Ho registrato alcune notizie importanti che, come da titolo, hanno qualità diverse. Cominciamo con la migliore: la nuova Maturità. Finalmente si sta tentando di mettere una toppa alla precedente riforma. Gli esami di Stato tornano ad essere più “difficili”: metà commissione dei docenti sarà esterna e, cosa più importante, non si verrà ammessi “d’ufficio” agli esami, bensì bisognerà essere “idonei” e, quindi (penso), avere almeno la sufficienza in tutte le materie. A partire dagli esami del 2009, poi, un’altra buona cosa: non si potrà accedere alla Maturità se non si avrà superato i debiti formativi degli anni precedenti. Ho vissuto sulla mia pelle gli anni più disastrosi della riforma Moratti, aiutato inoltre da docenti menefreghisti: sono ... Continua a leggere...

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