Riemergo, perché troppa è la voglia di comunicare. Comunicare di Letteratura.
Questa è la prima di una serie di brevi riflessioni. Comincio con un autore straniero, unica eccezione, continuerò con italiani vecchi, molto vecchi.
E' Jorge Francisco Isidoro Luis Borges Acevedo, meglio conosciuto solo come Jorge Luis Borges.
Andiamo subito al nocciolo delle cose, al dato fondamentale della questione: Borges ha visto tutto. E' nato nel 1899 ed è morto 87 anni dopo. Questo vuol dire nient'altro che aver vissuto tutto il secolo breve sulla propria pelle. Tanta longevità mi porta alla mente Ernst Jünger (un altro che non censurò nulla alla propria vista, due guerre mondiali comprese), contemporaneo di Borges. Tra i due non mi sembra vi sia alcun tipo di legame (è solo un'associazione mentale), anche perché, soprattutto, abitarono due mondi diversi: l'uno - Jünger - in Europa, l'altro in Argentina. Chi? Cosa?
Segui il blog e altro
Post a caso
- UltraSicurezza
- Tragicommedia all'inglese
- Una scuola di vita
- Memoria e oblio dell'olocausto
- Cose di cui vorrei parlare, ma non lo faccio
- Della serie Letteratura: finzioni
- Come un intervento fuori luogo può decidere del destino della filosofia e del pensiero
- Ciò che Molly non doveva sapere
- La verità metaforica
- Ritardatarietà e Università
Tag Archives: metafora
Della serie Letteratura: finzioni
Riemergo, perché troppa è la voglia di comunicare. Comunicare di Letteratura.
Questa è la prima di una serie di brevi riflessioni. Comincio con un autore straniero, unica eccezione, continuerò con italiani vecchi, molto vecchi.
E' Jorge Francisco Isidoro Luis Borges Acevedo, meglio conosciuto solo come Jorge Luis Borges.
Andiamo subito al nocciolo delle cose, al dato fondamentale della questione: Borges ha visto tutto. E' nato nel 1899 ed è morto 87 anni dopo. Questo vuol dire nient'altro che aver vissuto tutto il secolo breve sulla propria pelle. Tanta longevità mi porta alla mente Ernst Jünger (un altro che non censurò nulla alla propria vista, due guerre mondiali comprese), contemporaneo di Borges. Tra i due non mi sembra vi sia alcun tipo di legame (è solo un'associazione mentale), anche perché, soprattutto, abitarono due mondi diversi: l'uno - Jünger - in Europa, l'altro in Argentina. Posted in er mejo, ἡ μίμησις | Also tagged Borges, letteratura, morte, natura umana, senso, tempo | 6 Comments
La verità metaforica
Credo che la metafora sia il principe degli strumenti umani. Non è solo una questione di linguaggio, ma proprio di essenza: ogni espressione umana è metaforica.
C’è un brevissimo testo di Friedrich Nietzsche di cui vorrei parlare a riguardo della metafora: Su verità e menzogna in senso extramorale. Già dall’incipit, si entra subito nell’atmosfera nietzscheana:
In un angolo remoto dell’universo scintillante, diffuso in innumerevoli sistemi solari, c’era una volta un astro sul quale animali intelligenti inventarono la conoscenza. Fu il minuto più tracotante e più menzognero della “storia universale”; ma fu solo un minuto. Dopo pochi respiri della natura l’astro s’irrigidì e gli animali intelligenti dovettero morire.
L’uomo percepisce il suo intelletto come il centro del mondo ma, dice Nietzsche, “se noi potessimo comunicare con la zanzara, apprenderemmo che anch’essa svolazza nell’aria con questo pathos e si sente appunto il centro svolazzante del mondo”. A partire da questo esempio della profonda relatività della ... Continua a leggere...
Posted in die Phänomenologie, er mejo | Also tagged arte, conoscenza, filosofia, Heidegger, linguaggio, mente, Nietzsche, poesia, senso, verità | 17 Comments





Come un intervento fuori luogo può decidere del destino della filosofia e del pensiero