L’imbarazzante silenzio – che speriamo verrà interrotto – di uno tra i più grandi Atenei italiani, quello di Catania, riguardo il disastroso decreto legge 112, ha portato un pugno di studenti di filosofia a pubblicare una petizione.
Questo gruppo, che si chiama Sitosophia e di cui sono orgoglioso cofondatore, richiede che l’Ateneo:
sospenda l’avvio del nuovo anno accademico (quindi lezioni, esami e sessioni di laurea) informando i propri studenti e personale amministrativo della situazione in sedi opportunamente stabilite
non approvi i bilanci preventivi in mancanza delle adeguate risorse economiche, in segno di netta protesta
organizzi un preciso e concreto calendario di iniziative di mobilitazione
Niente di fantascientifico, dunque, solo una necessaria presa di posizione Contro il tramonto dell’Università italiana.
Firmate tutti e diffondete il verbo, è importante.
Tag Archives: mente
Sitosophia Politica
L’imbarazzante silenzio – che speriamo verrà interrotto – di uno tra i più grandi Atenei italiani, quello di Catania, riguardo il disastroso decreto legge 112, ha portato un pugno di studenti di filosofia a pubblicare una petizione.
Questo gruppo, che si chiama Sitosophia e di cui sono orgoglioso cofondatore, richiede che l’Ateneo:
sospenda l’avvio del nuovo anno accademico (quindi lezioni, esami e sessioni di laurea) informando i propri studenti e personale amministrativo della situazione in sedi opportunamente stabilite
non approvi i bilanci preventivi in mancanza delle adeguate risorse economiche, in segno di netta protesta
organizzi un preciso e concreto calendario di iniziative di mobilitazione
Niente di fantascientifico, dunque, solo una necessaria presa di posizione Contro il tramonto dell’Università italiana.
Firmate tutti e diffondete il verbo, è importante.
Posted in de brevitate Also tagged azione, Catania, filosofia, Italia, laurea, legge 133, morte, politica, Sitosophia, studenti, università Leave a comment
Ciò che Molly non doveva sapere
Il titolo qui sopra fa il verso al noto esperimento mentale di Frank Jackson descritto in Ciò che Mary non sapeva. Quel che leggerete di seguito, invece, si riferisce ad una rappresentazione teatrale a cui ho assistito ieri: Molly Sweeney. Gli ingredienti, quindi, sono: neuroscienze, filosofia e teatro.
Il testo, ispirato a un fatto realmente accaduto e raccontato dal neurologo Oliver Sacks nel saggio Vedere e non vedere, apre uno squarcio profondo sui problemi etici e filosofici che la cura dei pazienti può avere sugli stessi. Brian Friel rielabora la vicenda di un singolare caso clinico mantenendo intatto il rigore scientifico e introducendo degli elementi che trasfigurano il caso.
Molly è una donna di quarant’anni, cieca ma completamente autonoma, che lavora come fisioterapista in un centro benessere. Il tatto è la strada per entrare in contatto col mondo e per riconoscerlo, e supplisce perfettamente all’assenza della vista. La donna, convinta a sottoporsi ... Continua a leggere...Posted in die Phänomenologie, er mejo, ἡ μίμησις Also tagged conoscenza, filosofia, qualia, teatro, vista 6 Comments
La bussola anticattolica
Ho visto La bussola d'oro. Per due motivi:
- Tutto ciò che viene criticato dalla Chiesa, oggigiorno ha un motivo in più per essere visto, letto, conosciuto.
- La divina Nicole. Prima o poi ci scriverò qualcosa su questa che - al di là dei gossip hollywoodiani - per me è la più grande attrice del nostro tempo.
Il film è tratto dal primo omonimo libro della trilogia di Philip Pullmann Queste oscure materie, addirittura messa all'indice in Texas (nota terra di libertà e tolleranza :-P ) e Canada. Lo stesso film è stato osteggiato e quasi boicottato da cattolici fondamentalisti, ed anche gli atei (per l'opposto motivo) si fanno sentire.
Finto altruismo e risonanze magnetiche poco funzionali
Sul web, ma anche in tv, una notizia ha molto successo: si tratta del piacere di pagare le tasse.
Il macchinario utilizzato per questa “soprendente” scoperta è la risonanza magnetica funzionale, un dispositivo che, insieme ad altri, viene fin troppo osannato. Praticamente ogni minimo nesso tra una configurazione neuronale ed il comportamento umano fa notizia! E’ bello come scoprire l’acqua calda. Mi spiego meglio.
La ricerca dell’Università dell’Oregon, condotta da uno psicologo cognitivista e due economisti (che tremendo triumvirato!), ha scoperto che, quando spendiamo il nostro denaro in beneficenza o in pagamenti volontari (un esempio italiano potrebbe essere il 5 per mille), si attivano delle aree del nostro cervello che, solitamente, entrano in funzione con il soddisfacimento di bisogni primari (cibo, contatto sociale, etc.) ed il piacere che da essi deriva.
Questa analisi è di un banalità tale da lasciare senza parole. E pensare che su ricerche del genere le Università americane spendono ... Continua a leggere...




2090