Tag Archives: linguaggio

Ultime cose

I mesi passano, in questa nuova Bologna. La politica mi sfiora appena, il decreto interpretativo mi infastidisce come una zanzara testarda in una notte d’agosto. Ho dato un esame, a breve un altro. Il libro che Matteucci ha messo nel programma di Estetica contemporanea lo consiglio a tutti: trattasi di Arthur C. Danto, La trasfigurazione del banale. Una filosofia dell’arte. Ho letto finora solo cose degne di esser lette, e spero di continuare così. Ho iniziato i Racconti di Dürrenmatt. Il primo è di undici righe. Ho dovuto chiudere il libro e rinviare la lettura del racconto successivo all’indomani. Ecco le undici (qui di meno) intensissime righe: Natale Era Natale. Attraversavo la vasta pianura. La neve era come vetro. Faceva freddo. L’aria era morta. Non un movimento, non un suono. L’orizzonte era circolare. Nero il cielo. Morte le stelle. Sepolta ieri la luna. Non sorto il sole. Gridai. Non mi udii. Gridai ancora. Vidi ... Continua a leggere...

Posted in de brevitate, der Einzige | Also tagged , , , , , , , | 8 Comments

Homemissing

groucho-marxC’avevo visto giusto, più di cinque mesi fa, quando ho scritto l’ultimo post in questo blog tanto trascurato ma mai dimenticato. Ho lasciato la mia città, Catania, per andare a Bologna a continuare gli studi. Non sto certo a dirvi i motivi di questa scelta, né a descrivervi il mio stato d’animo di questi ultimi mesi: basti sapere che per la prima volta mi sono trovato di fronte a tutti i dolori di una scelta fondamentale e, soprattutto, consapevole. Queste poche righe mi sevono per annunciare che tornerò a scrivere sul blog. Per riciclare una famosa battuta di Groucho Marx riferita allo smettere di fumare: tornare a scrivere è facilissimo, io l’ho fatto un centinaio di volte. Non dico che stavolta parlo seriamente, ma ci spero. Due cose da dire, però, mi sono già venute in mente: Ho scoperto, innanzitutto, che puoi chiamare casa tua solo quella che lasci. Se non hai mai effettuato ... Continua a leggere...

Posted in appunti di viaggio, der Einzige | Also tagged , , , , , , , , | 7 Comments

Elucubrazione pseudo-linguistico-anglosassone

A me la lingua inglese non piace. Non ha la musicalità del francese, non ha la perfezione del tedesco, non ha la poesia dell’italiano, non ha il colore dello spagnolo. In compenso, dicono, è una lingua molto semplice. Anche se, dico io, quando leggo una pagina in francese riesco a capirne il senso generale senza averne mai studiato la lingua; quando invece leggo una pagina in inglese, se non fosse perché la lingua mi è stata inculcata sin dalle elementari, non ci capirei nulla. Tuttavia ho pensato una cosa interessante (interessante?): l’inglese, che è la lingua più parlata al mondo insieme al cinese, sembra avere più consapevolezza della corporeità umana. Sono esagerato? Ed allora come ce lo spieghiamo che la parola “qualcuno” può essere tradotta indistintamente con “someone” (che, letteralmente, significa “qualcuno”) e “somebody” (che, sempre letteralmente, significa “qualche-corpo”)? Lo stesso vale per “nessuno”, che può essere tradotto con “no one” e “nobody”; ... Continua a leggere...

Posted in de brevitate | Also tagged , , | 2 Comments

La verità metaforica

Credo che la metafora sia il principe degli strumenti umani. Non è solo una questione di linguaggio, ma proprio di essenza: ogni espressione umana è metaforica. C’è un brevissimo testo di Friedrich Nietzsche di cui vorrei parlare a riguardo della metafora: Su verità e menzogna in senso extramorale. Già dall’incipit, si entra subito nell’atmosfera nietzscheana: In un angolo remoto dell’universo scintillante, diffuso in innumerevoli sistemi solari, c’era una volta un astro sul quale animali intelligenti inventarono la conoscenza. Fu il minuto più tracotante e più menzognero della “storia universale”; ma fu solo un minuto. Dopo pochi respiri della natura l’astro s’irrigidì e gli animali intelligenti dovettero morire. L’uomo percepisce il suo intelletto come il centro del mondo ma, dice Nietzsche, “se noi potessimo comunicare con la zanzara, apprenderemmo che anch’essa svolazza nell’aria con questo pathos e si sente appunto il centro svolazzante del mondo”. A partire da questo esempio della profonda relatività della ... Continua a leggere...

Posted in die Phänomenologie, er mejo | Also tagged , , , , , , , , , | 17 Comments