Scena 1 – In biblioteca, a Catania
Sono in biblioteca, a Catania, e devo cercare testi di Nietzsche, classici della filosofia.
Consulto lo schedario, con quei pezzi di carta rovinati da migliaia e migliaia di dita sfoglianti.
Trovo Nietzsche, sia le opere in tedesco che in italiano.
So che posso ritirare e consultare 3 libri alla volta, quindi compilo tre foglietti prestampati con i dati e la collocazione dei primi tre libri che ho scelto di consultare.
Consegno le richieste alla farmacista alla signora del personale di biblioteca (non credo sia bibliotecaria), la quale mi cede gentilmente un biglietto con un numero.
Eh sì, c’è l’elimina-code dal macellaio in biblioteca.
Aspetto.
Aspetto.
Aspetto.
Aspetto.
Aspetto ancora.
Sul led appare il mio numero e mi reco nuovamente al bancone.
La signora mi porge un libro e mi torna due foglietti.
Io le chiedo cosa significhi. Lei mi risponde che gli altri due libri non ci sono.
“Ah, d’accordo – dico io – non ci sono perché ... Continua a leggere...Tag Archives: libri
Catania – Bologna sola andata /1
Scena 1 – In biblioteca, a Catania
Sono in biblioteca, a Catania, e devo cercare testi di Nietzsche, classici della filosofia.
Consulto lo schedario, con quei pezzi di carta rovinati da migliaia e migliaia di dita sfoglianti.
Trovo Nietzsche, sia le opere in tedesco che in italiano.
So che posso ritirare e consultare 3 libri alla volta, quindi compilo tre foglietti prestampati con i dati e la collocazione dei primi tre libri che ho scelto di consultare.
Consegno le richieste alla farmacista alla signora del personale di biblioteca (non credo sia bibliotecaria), la quale mi cede gentilmente un biglietto con un numero.
Eh sì, c’è l’elimina-code dal macellaio in biblioteca.
Aspetto.
Aspetto.
Aspetto.
Aspetto.
Aspetto ancora.
Sul led appare il mio numero e mi reco nuovamente al bancone.
La signora mi porge un libro e mi torna due foglietti.
Io le chiedo cosa significhi. Lei mi risponde che gli altri due libri non ci sono.
“Ah, d’accordo – dico io – non ci sono perché ... Continua a leggere...Posted in appunti di viaggio, der Einzige, die Phänomenologie Also tagged aneddoti, biblioteca, Bologna, Catania, filosofia, Italia, Nietzsche, studio, università 7 Comments
Toc toc
Ieri sera ho iniziato a leggere Moby Dick, dall’altro ieri sono a casa con un principio d’influenza. Fra tre mesi dovrei discutere la mia tesi di laurea, tra un mese circa dovrei ricevere il mio primo (forse ultimo) e lauto compenso di lavoro. Mi mancano tre libri e potrò dire – escludendo alcune lettere, libriccini e Frammenti postumi – di aver letto tutto Nietzsche (chiariamo: dal leggerlo al capirne davvero qualcosa, ce ne passa). Da oggi, provo a scrivere di nuovo su questo blog.
Ibridando libri
La lettura incrociata di Post-human e Crash, giunta quasi al termine, si sta rivelando gustosa ed azzeccata. Questi due testi mi capitano davanti ormai da tre anni, ossia da quando Alberto Giovanni Biuso e Giuseppe Raciti – i due migliori docenti della mia facoltà – me li hanno fatti conoscere. Post-human è uno dei testi fondamentali, sempre presente (se non in programma, sottintendendolo durante le lezioni) nei corsi di Filosofia della mente di Biuso. Il libro di James G. Ballard, invece, lo sentii citato per la prima volta durante un (im)memorabile Caffè filosofico con Raciti, il quale ha addirittura intervistato il grande autore.
Studio l’enciclopedia (perché questo è Post-human) di Roberto Marchesini di giorno e leggo Crash di notte. Ne conseguono inevitabili riflessioni sul postumano. Ne butto giù una: il postumanesimo è una questione di scenari, prima ancora che di possibilità tecnica di dar vita ad essi. È un mondo di ... Continua a leggere...
Posted in ἡ μίμησις Also tagged Alberto G. Biuso, Caffè filosofico, filosofia, Giuseppe Raciti, ibridazione, iltempiodellombra, James G. Ballard, letteratura, post-human, studio 13 Comments
Mirabella’s treasures
Queste fotografie sono la prova di un ritrovamento avvenuto domenica scorsa, nella vecchia casa in campagna della famiglia di mia madre, a Mirabella Imbaccari. Sono di quei piccoli tesori, dal grande valore affettivo, che hai avuto sott’occhio tutta la vita. Un giorno, poi, decidi di scoprirli: anche perché temi che qualche cacciatore di passaggio ne faccia un falò.
I testi che ho fotografato sono solo una piccolissima selezione qualitativa (de gustibus miei, ovviamente) del grande numero di libri, carte, giornali e, soprattutto, materiale politico e forense presente: mio nonno, infatti, era uomo di partito (quale? Inizia per d e finisce per c) e avvocato.
I miei preferiti sono: I Promessi sposi, edizione del 1888, Primo grado: la guida anni Cinquanta all’esame per la patente e, soprattutto, Almanacco per il popolo siciliano del 1926, del quale ho inserito molti scatti delle pagine interne.
Posted in der Einzige, die Phänomenologie Also tagged casa, famiglia, foto, Mirabella Imbaccari, Sicilia, tesori, vita 7 Comments





L’urto diretto della verità