I libri sono uno strumento incredibile. Per me, che studio nell’ambito delle cosiddette Scienze Umane (ma ogni scienza dovrebbe esserlo!), i libri sono praticamente tutto. E poi, come dice continuamente il mio bravo docente di Letteratura Italiana, “le parole non sono mai innocenti”.
Ho iniziato a leggere (leggere veramente) molto tardi, al terzo anno di Liceo, questo per vari motivi: ignoranza da parte mia, ignoranza dei docenti della scuola Media e dei primi due anni di Liceo che mi fecero odiare la lettura. La cosa buffa è che ho ri-iniziato a leggere proprio grazie al libro per il quale avevo smesso (mi era stato propinato alle scuole medie “a forza”): Il nome della rosa di Umberto Eco.
Da quel momento, ho cercato disperatamente di recuperare il tempo perduto, ho provato a leggere di tutto: narrativa, saggistica, poesia. Spesso non comprendevo ciò che leggevo, ma credevo che, prima o poi, qualcosa in mente ... Continua a leggere...





Il bacio e la violenza