Tag Archives: ignoranza

Cose di cui vorrei parlare, ma non lo faccio

Prima premessa, che nulla ha a che vedere con ciò di cui voglio parlarvi. Tutto a un tratto, ti si mostrano alcune cose che hai sempre avuto davanti gli occhi. Sono piccolezze, sono inezie, sono dettagli che non gliene frega niente a nessuno. A te, però, no. A vederle e leggerle, quelle cose, tu non riesci a rimanere indifferente: sei prima turbato, poi scandalizzato, poi incazzato. Canalizzi in ciò che vedi e leggi ogni rabbia repressa, ogni ingiustizia vista o subita, tutto ciò che di marcio hai vissuto in cinque anni di studio. Seconda premessa, che sempre non ha nulla a che vedere con l’argomento di questo post. Io e alcuni miei amici apparteniamo a una razza in via d’estinzione. Vi assicuro che non c’è traccia di immodestia né di elogio nelle mie parole. Perché forse è un bene che ci stiamo estinguendo. E, al di là del bene e del male, l’estinzione ... Continua a leggere...

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Tragicommedia all’inglese

James Hillman a SiracusaQuesta che segue è la trama di una tragicommedia a cui ho assistito. Non è una favola, come quella scritta da Azalais, né un racconto epico, come quello di Tommy David. Tuttavia, con essi ha tre importanti elementi in comune: il luogo, il tempo, un simile status dei personaggi in questione. C’era non una volta, ma il 6 ottobre 2008, una conferenza a Siracusa, più precisamente a palazzo Vermexio, situato nella splendida piazza Duomo di Ortigia. Il relatore era personaggio che definire noto è dir poco: James Hillman. Non appena avuta notizia del lieto evento, quattro individui del cosiddetto circolo di Catania si fiondarono sul luogo: ascoltare Hillman dal vivo rischia di capitare una volta sola nella vita; considerando anche i suoi 82 anni che, pur non dimostrandoli affatto, sempre 82 rimangono. Anzi, se faccio bene i miei calcoli, dovrebbero aumentare di un’unità ogni 365 giorni circa a partire dal suo anniversario ... Continua a leggere...

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Fenomenologia del Disimpegno Universitario

Al momento dell’azione, sia essa virtuale o reale, sia essa solo ipotetica o fattibile, c’è chi inizia a tirarsi indietro. La petizione che io e gli altri amici di Sitosophia abbiamo pubblicato per chiedere la mobilitazione dell’Università di Catania contro il d.l. 112, rischia di non avere alcun successo per una serie di motivi. Provo ad elencarne solo alcuni: Il più importante: gli studenti se ne fregano. Poche risposte su Soqquadro mi sono bastate a comprendere la situazione. Il disimpegno dello studente medio, ricco di luoghi comuni, consta (come in ogni buona fenomenologia) di tre momenti: Momento del finto pessimismo, che tenta di giustificare una totale indifferenza: è inutile bloccare l’Anno Accademico, fare manifestazioni, firmare petizioni; tanto poi la casta politica fa quello che vuole. Momento dell’egoismo ignorante, perché non vuol capire come il disimpegno sia la scelta più anti-egoistica: bloccare l’Anno Accademico è dannoso! Come potrò mai darmi le materie e laurearmi se ... Continua a leggere...

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Morte Dell’Università

allarme universitàAggioramento: questo è un vecchio post. Nel frattempo, il decreto legge di cui parlo di seguito è divenuto legge 133. Questo è un post lungo, ma importante. Se non siete informati sui provvedimenti del decreto legge 112 riguardo l’Università, leggetelo. Ne va del nostro futuro. Il banner “Allarme Università” è in fondo al testo. Ottimista è colui che ha ritenuto – a torto – che la riforma Moratti del 3+2 fosse la cosa peggiore che potesse capitare all’Università italiana. In fondo, anche se l’introduzione dei CFU ha distrutto la didattica ed anche se gli studenti del nuovo ordinamento sono più ignoranti rispetto ai vecchi colleghi, vi sono ancora elementi che rendono l’Università riconoscibile come tale: i docenti che insegnano gli studenti che apprendono libri su cui studiare le materie da dare delle tasse non eccessivamente alte da pagare Università pubbliche distribuite nel territorio nazionale e, nel complesso, di buona qualità Ebbene, tra qualche giorno potremmo diventare gli ultimi testimoni ... Continua a leggere...

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Rumeni e Romani

bandiera_europaProvo a mettere in ordine alcune idee scaturite dal delitto di Giovanna Reggiani, divenuta casus belli della questione Rom, extracomunitari ed affini, e da ciò che ne è seguito. Un pericolo sempre presente Parto da un presupposto che, chi ha letto La Personalità Autoritaria o è semplicemente dotato di buon senso, probabilmente condivide: il pericolo del fascismo è, al di là delle epoche, sempre alle porte. Il fascismo non è solamente un particolare tipo di potere storicamente determinato, è anche e soprattutto un tipo di personalità potenzialmente presente in ogni società. Ignoranza e Patria I Rom non sono Rumeni. Non è possibile rispedirli a casa, perché la loro condizione essenziale è proprio non averla, una casa. Chi è senza patria, l’apolide, è un escluso. L’essere escluso è una sua caratteristica (Bauman parlerebbe di vite di scarto), ma è anche un torto che oggi comincia a farsi pesante. Globalizzazione e multiculturalismo sono davvero dei vuoti ... Continua a leggere...

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