Una data da non dimenticare. Ieri, milioni di cittadini legati al mondo della scuola e dell’università hanno invaso le piazze italiane: docenti universitari e della scuola di ogni ordine e grado, studenti medi e universitari, precari, insegnanti di sostegno, ricercatori, dottorandi, personale.
Il motore dell’Italia che è l’istruzione, unito per un giorno in tutte le sue parti, si è ribellato al progetto di un governo criminale. Al di là dei tagli e dei maestri unici, il messaggio è chiaro: Berlusconi e i suoi simili vogliono un paese debole, ignorante, precario, xenofobo.
Debole nella ricerca umanistica e scientifica e, quindi, anche nello sviluppo economico. Ignorante, perché l’istruzione è coscienza e la coscienza è rivoluzionaria. Precario, perché la preoccupazione costante per il proprio futuro rende la gente incapace di progettare, di sperare, di pensare. Xenofobo e razzista, anche nei confronti dell’infanzia.
Le leggi 133 e 137 sono vergognose e vanno ritirate. Tuttavia, sono felice di ... Continua a leggere...
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30 ottobre 2008, un magnifico pretesto
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Lezioni in piazza, la 137 passa
Oggi, a Catania, lezioni universitarie in Piazza Università. Abbiamo invitato docenti di Fisica, Scienze Politiche, Lingue, Lettere ad uscire allo scoperto con questo atto simbolico e, quindi, concreto. Una lezione in piazza ribadisce il carattere pubblico dell’università e tiene uniti docenti e studenti contro i ladri di futuro di questo governo.
Così come la legge 133, da stamattina il decreto legge 137 – il decreto Gelmini – è normativa. Alla notizia, gli studenti delle scuole medie superiori si sono riversati in piazza, riempendola tutta, numerosissimi. Ciò fa ben sperare per il grande appuntamento di domani: lo sciopero generale della scuola di ogni ordine e grado e dell’università.
Finite le manifestazioni, si è svolta un’assemblea del movimento studentesco catanese. Qui sono iniziate le difficoltà, per varie ragioni. Innanzitutto, per la compresenza di certi (non voglio certo generalizzare!) esponenti dell’UDU e dei collettivi (entrambi sembrano amare molto le scaramucce partitiche). Inoltre abbiamo chiarito che ... Continua a leggere...Posted in de brevitate Also tagged Catania, legge 133, movimento studentesco, sciopero, scuola, Sitosophia, studenti, università, video 9 Comments
Catania come Casal di Principe
Leandro, per 095, scrive la sua (ma non solo) agghiacciante previsione sul futuro di Catania e Librino. L’incubo delineato rischia di avverarsi sotto i nostri occhi senza che nessuno batta ciglio. Finché non vi saranno i morti, certo. Finché non arrivera il Saviano nostrano, magari proprio un ragazzo serio ed esperto del “problema” come Leandro. Finché il Palazzo di cemento di viale Moncada non diverrà set di un film da Leone d’oro. Allora, solo allora, tutti si riempiranno la bocca di belle parole che a noi suoneranno come un insulto, o come una beffa. Io sono così combattuto… tra la voglia di fare qualcosa per la mia città (per questa ed altre problematiche) e la voglia di scappare.
Guida Ai Perplessi
Avete presente quella petizione scritta da meno di dieci poveri studenti di Filosofia di Catania, tra cui il sottoscritto, che chiede a gran voce che l’Università si muova contro il disastroso D.L. 112?
A riguardo, devo darvi due notizie, una cattiva e l’altra pure:
Abbiamo raccolto finora solo 137 firme. Speriamo aumentino con la fine dell’estate e l’inizio degli esami. Si, come no.
Come già previsto, molti studenti della Facoltà di Lettere e Filosofia sono perplessi sulla prima e più importante richiesta della petizione, la quale recita:
Noi proponiamo di sospendere l’avvio del nuovo anno accademico (quindi lezioni, esami e sessioni di laurea) informando i propri studenti e personale amministrativo della situazione in sedi opportunamente stabilite
Ai perplessi (che non sono gli stessi a cui si riferisce questo magnifico libro, libro a cui questo post fa il verso) voglio dire: perché, ad esempio, i camionisti possono scioperare in massa, non lavorare più di comune accordo ... Continua a leggere...
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Morale provvisoria per un futuro incerto