Una data da non dimenticare. Ieri, milioni di cittadini legati al mondo della scuola e dell’università hanno invaso le piazze italiane: docenti universitari e della scuola di ogni ordine e grado, studenti medi e universitari, precari, insegnanti di sostegno, ricercatori, dottorandi, personale.
Il motore dell’Italia che è l’istruzione, unito per un giorno in tutte le sue parti, si è ribellato al progetto di un governo criminale. Al di là dei tagli e dei maestri unici, il messaggio è chiaro: Berlusconi e i suoi simili vogliono un paese debole, ignorante, precario, xenofobo.
Debole nella ricerca umanistica e scientifica e, quindi, anche nello sviluppo economico. Ignorante, perché l’istruzione è coscienza e la coscienza è rivoluzionaria. Precario, perché la preoccupazione costante per il proprio futuro rende la gente incapace di progettare, di sperare, di pensare. Xenofobo e razzista, anche nei confronti dell’infanzia.
Le leggi 133 e 137 sono vergognose e vanno ritirate. Tuttavia, sono felice di ... Continua a leggere...
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30 ottobre 2008, un magnifico pretesto
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Totò dimettiti!
Oggi Paolo Borsellino avrebbe compiuto gli anni. Nella sua terra, oggi, governa fiero un condannato.
Ma dimmi: tu non ne conosci gente disonesta che non è stata mai condannata perché non ci sono le prove?
Paolo Borsellino, lezione sulla mafia 1989 (via Bispensiero)
Dopo il post veloce ed istintivo scritto ieri sulla condanna di Totò Cuffaro, ne scrivo un altro ancora più istintivo. Ché non c’è niente su cui riflettere, stavolta è tutto davanti i nostri occhi, e solo gli allocchi non si accorgeranno dello schifo di questa situazione insostenibile.
Totò “vasa vasa” resta al suo posto, dice. E lo farà, statene certi. Da parte del mondo politico ottiene la solidarietà di molti, in primis di Lorenzo Cesa e Silvio Berlusconi. Quest’ultimo, in particolare, non ci pensa due volte ad attaccare per l’ennesima volta la magistratura, annunciando la solita riforma-golpe.
Parlo di Cuffaro, ma ovviamente basterebbe cambiare questo cognome con “Mastella” per ottenere il medesimo ... Continua a leggere...Posted in die Phänomenologie Also tagged Cuffaro, famiglia, giustizia, mafia, politica, Sicilia, video 19 Comments
Catania a rischio Bronx
Quando Catania ha vissuto il suo momento migliore io avevo tredici-quattordici anni. Non l’ho quindi potuta vivere al meglio, ma già uscivo il pomeriggio e la sera per le vie del centro. Pur essendo magrolino e soprattutto babbu (cioè sciocco, in siciliano), non avevo alcun timore a percorrere a piedi e da solo (mezzanotte passata) tutta la via Etnea, per raggiungere casa della Nonna, dove poi andavo a dormire.
Fossi adolescente oggi, non credo che sarei più altrettanto sicuro. Catania sta peggiorando, e molto: la legalità è pressoché inesistente, le forze dell’ordine anche.
Inutile ragionarci sopra per trovare il colpevole: è davanti gli occhi di tutti. Siede al Palazzo degli Elefanti, di professione fa il sindaco ed è il medico personale del Nano.
La giunta Scapagnini (già al secondo mandato) ha fatto tante cose, tutte (o quasi) disastrose. Per citare solo alcune:
Ha portato Catania sull’orlo del dissesto finanziario con conseguente svendita di immobili.
Ha ... Continua a leggere...




L’urto diretto della verità