Parigi è una città talmente straordinaria che neanche l’enorme afflusso di gente a capodanno riesce ad offuscarne la bellezza.
A Parigi è possibile integrare vecchio e nuovo, classico e moderno, antico e contemporaneo, interno ed esterno, forma e contenuto. Una totale libertà della forma, che non genera la minima stonatura.
L’esempio che vi offro è quello dei due musei che ho visitato: il Louvre e il Centre George Pompidou. L’uno, il calzino rivoltato dell’altro.
Nella stessa giornata è possibile ammirare dall’esterno questi due musei, a pochi chilometri di distanza l’uno dall’altro. Il Louvre fu un palazzo reale, grandioso, sobrio e austero, situato vicino la Ile de la Cité. Il Pompidou è stato progettato da Renzo Piano e altri; si trova a due passi da quello che fu il più grande mercato di Parigi e che oggi, manco a dirlo, è un centro commerciale.
A ogni pietra perfetta del palazzo del Louvre, risponde in ... Continua a leggere...Tag Archives: bellezza
Calzini rivoltati: Parigi, l’arte e i musei
Parigi è una città talmente straordinaria che neanche l’enorme afflusso di gente a capodanno riesce ad offuscarne la bellezza.
A Parigi è possibile integrare vecchio e nuovo, classico e moderno, antico e contemporaneo, interno ed esterno, forma e contenuto. Una totale libertà della forma, che non genera la minima stonatura.
L’esempio che vi offro è quello dei due musei che ho visitato: il Louvre e il Centre George Pompidou. L’uno, il calzino rivoltato dell’altro.
Nella stessa giornata è possibile ammirare dall’esterno questi due musei, a pochi chilometri di distanza l’uno dall’altro. Il Louvre fu un palazzo reale, grandioso, sobrio e austero, situato vicino la Ile de la Cité. Il Pompidou è stato progettato da Renzo Piano e altri; si trova a due passi da quello che fu il più grande mercato di Parigi e che oggi, manco a dirlo, è un centro commerciale.
A ogni pietra perfetta del palazzo del Louvre, risponde in ... Continua a leggere...Posted in appunti di viaggio, ἡ μίμησις Also tagged arte, estetica, forma e contenuto, foto, Louvre, museo, Parigi, Pompidou, viaggi 9 Comments
Mafia e omofobia
Giorni fa, la notizia: “Scrivi poesie quindi sei gay”, giovane mafioso stuprato in carcere a Catania.
Se c’è qualcosa che, per potenza, può superare la brutalità mafiosa, questa è solo la bellezza. La bellezza è l’antipode dell’acido, della bomba, delle intimidazioni, del pizzo, forse anche del potere. Chi coltiva in sé la bellezza è sulla buona strada per una vita felice e libera.
Non conosco la storia di questo picciotto-poeta dai modi effeminati, né il contenuto delle sue poesie. Certo, però, è che la mafia ha subito arginato il problema, inferendo al giovane un perverso contrappasso: sei un sodomita? E noi ti sodomizziamo.
Il problema non è l’omosessualità in quanto tale, ma l’omosessualità vissuta liberamente. Una spiegazione parziale dell’accaduto sarebbe questa: il ragazzo gay è stato simbolicamente e carnalmente soppresso in quanto ritenuto più debole. A questo bisogna aggiungere, però, il rigetto – sintomo di paura – della bellezza. Bellezza della poesia, bellezza ... Continua a leggere...
Amore e corpo, voci spezzate
Risorgo per qualche minuto dal mio studio matto e disperatissimo (matto e disperato lo sto proprio diventando, se non altro per l’orario in cui mi sono ridotto a scrivere questo post), per parlare di una neo-poetessa.
Si chiama Oriana Mascali, ha 18 anni, è catanese e frequenta l’ultimo anno del Liceo Classico Mario Cutelli di Catania.
Ho avuto la fortuna di conoscerla grazie al tirocinio che da poco ho concluso: con Oriana, infatti, ho in comune la mia bravissima ex-docente di Storia e Filosofia. A parte questo, ovviamente, avrò scambiato con lei si e no due parole.
Poi, scopro che ha da poco pubblicato delle poesie per la casa editrice “Il filo”. La raccolta si chiama Voci spezzate, il titolo è preso dall’ultimo verso di una delle poesie più belle. Ne ricopierei una qui, ma non so se, per il copyright, si possa fare.
Io non ne capisco molto di poesia, le mie letture ... Continua a leggere...




Come un intervento fuori luogo può decidere del destino della filosofia e del pensiero