Cateno si è posto qualche giorno fa una domanda:
se la deriva bonariamente autoritaria in cui sta scivolando questa Italietta di pantofolai e vestagliati dovesse definitivamente risolversi in una dittatura violenta e se, una volta avvenuto ciò, chi non si allineerà al regime sarà perseguito, perseguitato e, a meno che non si riallinei, torturato e finanche ucciso, ebbene, io, in tal caso, che farei?
Lui ha risposto che gli finirebbe a fare l’antieroe, cioè colui che – da vero anarca – agisce contro il potere tirannico dall’interno e la cui azione è sempre un’azione libera, anche da ogni altra ideologia. Non credo di conoscere alcuna persona così poco sana di mente da poter fare di “meglio” (ossia da fare l’eroe), me stesso compreso.
Tommy prosegue il discorso e dice che sì, non sarebbe eroe neanche lui, ma martire lo diverrebbe se il regime richiedesse il controllo sul suo pensiero.
Il guaio, a mio parere, ... Continua a leggere...Tag Archives: azione
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Cateno si è posto qualche giorno fa una domanda:
se la deriva bonariamente autoritaria in cui sta scivolando questa Italietta di pantofolai e vestagliati dovesse definitivamente risolversi in una dittatura violenta e se, una volta avvenuto ciò, chi non si allineerà al regime sarà perseguito, perseguitato e, a meno che non si riallinei, torturato e finanche ucciso, ebbene, io, in tal caso, che farei?
Lui ha risposto che gli finirebbe a fare l’antieroe, cioè colui che – da vero anarca – agisce contro il potere tirannico dall’interno e la cui azione è sempre un’azione libera, anche da ogni altra ideologia. Non credo di conoscere alcuna persona così poco sana di mente da poter fare di “meglio” (ossia da fare l’eroe), me stesso compreso.
Tommy prosegue il discorso e dice che sì, non sarebbe eroe neanche lui, ma martire lo diverrebbe se il regime richiedesse il controllo sul suo pensiero.
Il guaio, a mio parere, ... Continua a leggere...Posted in die Phänomenologie, ἡ μίμησις Also tagged Italia, letture, libertà, mente, merito e colpa, Orwell 1984, politica, scelte, violenza 6 Comments
Filosofi in marcia
Posted in de brevitate Also tagged filosofia, foto, movimento studentesco, Sitosophia, studenti 8 Comments
30 ottobre 2008, un magnifico pretesto
Una data da non dimenticare. Ieri, milioni di cittadini legati al mondo della scuola e dell’università hanno invaso le piazze italiane: docenti universitari e della scuola di ogni ordine e grado, studenti medi e universitari, precari, insegnanti di sostegno, ricercatori, dottorandi, personale.
Il motore dell’Italia che è l’istruzione, unito per un giorno in tutte le sue parti, si è ribellato al progetto di un governo criminale. Al di là dei tagli e dei maestri unici, il messaggio è chiaro: Berlusconi e i suoi simili vogliono un paese debole, ignorante, precario, xenofobo.
Debole nella ricerca umanistica e scientifica e, quindi, anche nello sviluppo economico. Ignorante, perché l’istruzione è coscienza e la coscienza è rivoluzionaria. Precario, perché la preoccupazione costante per il proprio futuro rende la gente incapace di progettare, di sperare, di pensare. Xenofobo e razzista, anche nei confronti dell’infanzia.
Le leggi 133 e 137 sono vergognose e vanno ritirate. Tuttavia, sono felice di ... Continua a leggere...
Posted in die Phänomenologie Also tagged Berlusconi, Catania, futuro, Italia, legge 133, movimento studentesco, politica, sciopero, scuola, studenti, università, video 2 Comments
Sunto di una giornata di proteste
Sunto di una giornata di protesta catanese. Dai Benedettini, sede di Lettere e Filosofia, parte un gruppo di massimo 15 persone. Inutilmente si è tentato di convincere altri studenti. Ci si dirige a Scienze Politiche: siamo una cinquantina. Dopo qualche discussione con esponenti dell’UDU, si occupa la metropolitana fino a Piazza Borgo. A piedi fino alla Cittadella Universitaria, dove si era appena conclusa una lunga ed affollata assemblea. Il movimento studentesco catanese, finalmente (quasi) tutto presente nelle sue varie parti, decide di fare assemblea fino al pomeriggio. Si decide cosa fare domani: lezioni simboliche all’aperto – tenute da docenti e ricercatori – a partire dalle ore 9.00 in Piazza Università. Subito dopo, assemblea.





La prima pietra del ponte sarà una lapide