Bulàgn /2

Altre foto su Flickr: http://www.flickr.com/photos/giofilo/

  • email
  • Facebook
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
Posted in appunti di viaggio, de brevitate | Tagged , | 3 Comments

L’urto diretto della verità

berlusconivero

Stare di fronte a immagini come questa è come far esperienza dell’opera d’arte heideggerianamente intesa. C’era il rischio che entrassimo, con Berlusconi, in un rapporto abitudinario:

In generale, di ogni esistente possiamo denotare che esso è; ma si tratta anche di una mera notazione che subito viene obliata nell’abitudine. Che cosa c’è di più abituale del fatto che un essente è?

Martin Heidegger, L’origine dell’opera d’arte. [anche le successive citazioni].

Berlusconi è, e questo non ci dava più – forse non ce ne ha mai dato – alcun turbamento. Adesso, invece, siamo di fronte all’urto direttoAnstoß – provocato dall’opera:

Nell’opera, invece, l’inabituale è appunto questo: che un essente come tale è.

Questa immagine rivela la verità come disascondimentoἀλήθεια. Una verità che era nascosta: dal cerone, dalla trapianto di capelli, dalla presunta immortalità della persona di Berlusconi. Una verità che ora è invece disascosta, svelata: nel sangue, nei denti ingialliti, nella paura che traspare da quel volto.

Non condanno il gesto del tale Massimo Tartaglia e non ne gioisco neanche: ma non mi lascia indifferente, e tanto basta. Ora il nostro compito è solo uno: essere i salvaguardanti di questa immagine:

Il verecondimento [la salvaguardia, la protezione - bewahrung] dell’opera non isola l’uomo nelle sue esperienze vissute, bensì lo irradica nell’appartenenza alla verità storicizzantesi nell’opera.

Se non mi sentissi terribilmente sadico, io, quasi quasi, la storicizzerei sul mio desktop.

  • email
  • Facebook
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
Posted in die Phänomenologie, er mejo | Tagged , , , , , , | 15 Comments

Indovina l’autografo

Si accettano scommesse!

Si accettano scommesse!

Suggerimento: se l’avessi incontrato nei primi anni ‘90 sarebbe stato più soddisfacente.

  • email
  • Facebook
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
Posted in de brevitate | Tagged , | 19 Comments

Il Tempio dell’Ombra

È online Il Tempio dell’Ombra in una veste nuova. L’ho messa in piedi io, sotto le precise direttive di Davide (quindi se non vi piace prendetevela con lui).
Qualcuno
ha definito il design del sito pacchiano e il concept eretico: è proprio così e per questo mi piace! È eretico perché va contro quasi tutte le direttive del nuovo web, che in sostanza sono una sola: l’aspetto sociale della rete. Su ITDO non si possono neanche commentare gli articoli, pensate.
Per me è stato un onore costruire il sito di Davide e Cateno, due geni e amici tra i più cari.

  • email
  • Facebook
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
Posted in de brevitate | Tagged , , , , | 3 Comments

Catania – Bologna sola andata /1

Scena 1 – In biblioteca, a Catania

Sono in biblioteca, a Catania, e devo cercare testi di Nietzsche, classici della filosofia.

Consulto lo schedario, con quei pezzi di carta rovinati da migliaia e migliaia di dita sfoglianti.
Trovo Nietzsche, sia le opere in tedesco che in italiano.
So che posso ritirare e consultare 3 libri alla volta, quindi compilo tre foglietti prestampati con i dati e la collocazione dei primi tre libri che ho scelto di consultare.
Consegno le richieste alla farmacista alla signora del personale di biblioteca (non credo sia bibliotecaria), la quale mi cede gentilmente un biglietto con un numero.
Eh sì, c’è l’elimina-code dal macellaio in biblioteca.

Aspetto.
Aspetto.
Aspetto.
Aspetto.
Aspetto ancora.
Sul led appare il mio numero e mi reco nuovamente al bancone.
La signora mi porge un libro e mi torna due foglietti.
Io le chiedo cosa significhi. Lei mi risponde che gli altri due libri non ci sono.
“Ah, d’accordo – dico io – non ci sono perché sono in prestito?”.
“No – dice lei – qui non diamo libri in prestito se non previa autorizzazione scritta dal docente”.
“Ah, d’accordo e per avere questi due testi?”.
“Purtroppo non ci sono più“.
“Ah, d’accordo. Grazie”.
Non ci sono più. Tanto semplice quanto incredibile.

Scena 2 – In biblioteca, a Bologna

Sono in biblioteca, a Bologna, e devo cercare testi di Nietzsche, classici della filosofia.

Entro nella biblioteca di Filosofia. Non so se mi spiego.
Incontro diversi scaffali ordinati prima per periodo, poi per area geografica e infine per autore.
Non trovo la Germania. Sarà al secondo piano.
Salgo le scale e trovo lo scaffale “Filosofia occidentale moderna – Germania e Austria”.
Scorro i nomi, trovo Nietzsche.

Prendo con le mie mani le opere che mi servono, in italiano o in tedesco. Ci sono tutte.
Ne sfoglio altre, per controllare. Accanto ai testi del filosofo c’è anche qualche saggio critico, sfoglio anche quelli.
Decido di prendere, oltre ai libri che mi servono, altri due scoperti in quel momento.
Mi siedo e leggo, studio, controllo.
Infine, decido quali libri prendere in prestito. Perché sono in una biblioteca, sono studente pagante, sono studioso assetato di sapere e, quindi, posso farlo.

  • email
  • Facebook
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Tumblr
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
Posted in appunti di viaggio, der Einzige, die Phänomenologie | Tagged , , , , , , , , , | 7 Comments