Su Girodivite c’è una rubrica interessantissima chiamata L’ombra d’Argo in cui Biuso lancia notizie, messaggi, segnali, provocazioni e riflessioni.
L’ultimo articolo si chiama Vietare e tacere, tacere e vietare e, trattando della questione dell’antisionismo ed antisemitismo, parla della “introduzione dello psicoreato nei sistemi democratici”.
Dall’articolo è venuta fuori un’interessante discussione, di cui riporto un mio messaggio in particolare.
Parla della necessità di dimenticare e vuole essere un avvertimento a non prendere troppo alla leggera la memoria dell’olocausto. Un ricordo del genere (e i ricordi sono spesso tutto ciò che abbiamo), impost in un modo tanto “violento” può gravemente nuocere alla salute psicofisica dell’uomo.
Io non conosco la Storia e non l’ho studiata come si deve, tuttavia sento di farne parte; ed in quanto parte della storia, cerco di vivere il clima del presente.
Ecco cosa, brevemente e banalmente, secondo me sta succedendo: il monito di Primo Levi: “non dimenticate”, ridotto ad una specie ... Continua a leggere...Category Archives: er mejo
Memoria e oblio dell’olocausto
Su Girodivite c’è una rubrica interessantissima chiamata L’ombra d’Argo in cui Biuso lancia notizie, messaggi, segnali, provocazioni e riflessioni.
L’ultimo articolo si chiama Vietare e tacere, tacere e vietare e, trattando della questione dell’antisionismo ed antisemitismo, parla della “introduzione dello psicoreato nei sistemi democratici”.
Dall’articolo è venuta fuori un’interessante discussione, di cui riporto un mio messaggio in particolare.
Parla della necessità di dimenticare e vuole essere un avvertimento a non prendere troppo alla leggera la memoria dell’olocausto. Un ricordo del genere (e i ricordi sono spesso tutto ciò che abbiamo), impost in un modo tanto “violento” può gravemente nuocere alla salute psicofisica dell’uomo.
Io non conosco la Storia e non l’ho studiata come si deve, tuttavia sento di farne parte; ed in quanto parte della storia, cerco di vivere il clima del presente.
Ecco cosa, brevemente e banalmente, secondo me sta succedendo: il monito di Primo Levi: “non dimenticate”, ridotto ad una specie ... Continua a leggere...Also posted in die Phänomenologie Tagged Alberto G. Biuso, memoria, Nietzsche, oblio, olocausto, politica, Primo Levi, psicologia, storia, vita Leave a comment
Il fardello dell’Italia
La destra berlusconiana rimprovera Prodi di essere “dalla parte dei fondamentalisti” e “contro gli Usa”. Non so a cosa sia dovuta questa fesseria, molto probabilmente all’opposizione decisa del governo italiano (come degli altri paesi “civili”) all’uccisione di Saddam Hussein.
Tuttavia, io mi chiedo: ma che cavolo dicono? La destra non deve certo aver paura, noi saremo SEMPRE amici degli americani.
A dimostrazione di quel che dico, l’allargamento della base militare US Army a Vicenza. Come dice Beppe Grillo, “Invece di smantellare ci si allarga” e l’Italia resterà sempre “Un paese a sovranità limitata“.
I motivi di tutto ciò? E’ presto detto: l’Italia, l’Europa ed il Mondo intero dovranno pagare in eterno il prezzo della Seconda Guerra Mondiale, del progetto di Hitler e della propria adesione ad esso. Questo sarà sempre il nostro fardello, per colpa di questo fardello noi non ci libereremo MAI degli americani. E quando parlo di americani è ovvio che ... Continua a leggere...Also posted in die Phänomenologie 4 Comments
Eutanasie a confronto
Ieri la simpatica (anche se non sempre) Littizzetto, mentre si rivolgeva al suo “Eminems” alias il Cardinale Ruini, ha detto una frase ad effetto: “mi sembra che voi [la chiesa], più che contro la pena di morte, siate a favore della pena di vita”.
Un ottimo modo per unire i due avvenimenti che hanno segnato la fine del 2006 e l’inizio del nuovo anno: da una parte l’uccisione di Saddam Hussein, dall’altra la (non buona) morte di Piergiorgio Welby.
Su entrambi i casi la chiesa si è comportata “maluccio”…diciamo pure che si è comportata in modo menefreghista per Hussein ed in modo schifoso per Welby. Ma non m’interessa più di tanto.
Cosa può unire questi due eventi drammatici, al di là della loro drammaticità?
Il fatto che entrambi parlano di “eutanasia”.
Nel primo caso, quello di Hussein, è una “falsa eutanasia”: hanno cercato di convincerci che quello che si è eliminato ... Continua a leggere...Also posted in die Phänomenologie Tagged chiesa, eutanasia, morte, Piergiorgio Welby, Saddam Hussein, vita 5 Comments





Una scuola di vita