Queste fotografie sono la prova di un ritrovamento avvenuto domenica scorsa, nella vecchia casa in campagna della famiglia di mia madre, a Mirabella Imbaccari. Sono di quei piccoli tesori, dal grande valore affettivo, che hai avuto sott’occhio tutta la vita. Un giorno, poi, decidi di scoprirli: anche perché temi che qualche cacciatore di passaggio ne faccia un falò.
I testi che ho fotografato sono solo una piccolissima selezione qualitativa (de gustibus miei, ovviamente) del grande numero di libri, carte, giornali e, soprattutto, materiale politico e forense presente: mio nonno, infatti, era uomo di partito (quale? Inizia per d e finisce per c) e avvocato.
I miei preferiti sono: I Promessi sposi, edizione del 1888, Primo grado: la guida anni Cinquanta all’esame per la patente e, soprattutto, Almanacco per il popolo siciliano del 1926, del quale ho inserito molti scatti delle pagine interne.
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Mirabella’s treasures
Queste fotografie sono la prova di un ritrovamento avvenuto domenica scorsa, nella vecchia casa in campagna della famiglia di mia madre, a Mirabella Imbaccari. Sono di quei piccoli tesori, dal grande valore affettivo, che hai avuto sott’occhio tutta la vita. Un giorno, poi, decidi di scoprirli: anche perché temi che qualche cacciatore di passaggio ne faccia un falò.
I testi che ho fotografato sono solo una piccolissima selezione qualitativa (de gustibus miei, ovviamente) del grande numero di libri, carte, giornali e, soprattutto, materiale politico e forense presente: mio nonno, infatti, era uomo di partito (quale? Inizia per d e finisce per c) e avvocato.
I miei preferiti sono: I Promessi sposi, edizione del 1888, Primo grado: la guida anni Cinquanta all’esame per la patente e, soprattutto, Almanacco per il popolo siciliano del 1926, del quale ho inserito molti scatti delle pagine interne.
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Giofilo, un Blogger Borderline
Questo è un blog. No, dico, voi pochi che mi leggete lo sapevate?
Io stesso, a volte, fatico a pensare Giofilo.it come un blog. Questo spazio non possiede le caratteristiche fondamentali che sembrano distinguere molti blog in giro per la rete. Facco qualche esempio:
Non scrivo spesso. Al massimo cinque o sei articoli al mese.
Non parlo di web, blogging, webdesign o altre cose del genere.
Non parlo solo di un argomento: il mio non è certo un blog specializzato o monotematico.
Conseguentemente, non scrivo in un linguaggio sempre coerente, sia esso tecnico, filosofico, scientifico, poetico, letterario o giornalistico.
Non parlo dei miei fatti. Non voglio parlarne e non credo interessino ad alcuno.
Non ho un blog autoreferenziale, non mi interesso di classifiche et similia.
Ciò non vuol dire che io disdegni tutti i blog che possiedono le sopramenzionate caratteristiche, anzi! Mi piacerebbe scrivere di più e, soprattutto, decidere un argomento di cui trattare e da portare avanti ... Continua a leggere...
Nuntio Vobis Gaudium Minimum
Dopo mesi di volontario silenzio, questo piccolo blog riapre i battenti. Purtroppo per voi, si intende.
Le convergenze che hanno portato a questa scellerata decisione sono così riassumibili:
Senso di frustrazione nel vedere quell’ultimo post che ho scritto sempre in prima pagina.
Voglia di sbraitare pubblicamente su certe vicende italiote.
Voglia di scrivere:
Scrivere di filosofia.
Scrivere di me, delle scelte che a breve dovrò compiere (si, è egocentrico, come lo è ogni blog).
Scrivere in maniera concisa e diretta.
Voglia di confronto. Però di quel “confronto dittatoriale” (perché alla fine il post è mio, il blog è mio e faccio quello che voglio io) che solo un blog permette.
Ci sono un paio di cose essenziali, però, su cui – prima di ricominciare – devo aggiornare l’intera rete:
Sono nuovamente dimagrito e stressato. Il che inciderà non poco nella scrittura.
Ho buttato ogni residuo di software Microsoft passando a Linux, precisamente con Ubuntu.
Mi sto avvicinando al Pastafarianesimo.
In quest’ultimo periodo, credo ... Continua a leggere...Laureando spuntasentenze
In questo aggiornamento sarò breve e schematico: ho dato l’ultima, faticosa, materia che mi separava dalla laurea in Filosofia. In questi tre anni e oltre di università, credo di aver imparato (tra le tante) un paio di cose che ora provo ad elencare in ordine rigorosamente sparso:
I docenti sono importanti.
Cattivi docenti al liceo possono farti perdere mesi e mesi di studio matto all’università.
I docenti non sono tutto: se non ti rimbocchi le maniche, non vai da nessuna parte. Ed è poi inutile, oltre che alquanto disonorevole, lamentarsi dei propri insuccessi.
Si può essere più preparati come studenti al secondo anno di certi dottori, ricercatori, assistenti e compagnia bella.
La filosofia è la vita pensata, ed è anche la mia vita pensata. Insomma: mai scelta di studi poteva essere più azzeccata di questa.
I Greci hanno detto tutto ciò che c’era da dire, fatto tutto ciò che c’era da fare. L’hanno detto diversamente e ... Continua a leggere...





Morale provvisoria per un futuro incerto