- Carmelo Bene legge Dante
Per l’anniversario della strage di Bologna, il 31 luglio 1981, C.B. legge la Commedia dalla Torre degli Asinelli. Libro e DVD dell’evento. - Lectura Dantis
Alcuni canti della Commedia letti da poeti e letterati - La Divina Commedia commentata
- Dante su Italica
Un grandissimo contenitore di risorse su Dante e la Commedia: dall’iconografia a saggi di importanti critici fino alla recitazione di Vittorio Gassman dei canti dell’Inferno. - La Divina Commedia su LiberLiber
E-book dell’opera di Dante - Playlist di video sulla Divina Commedia
Da YouTube, una raccolta di recitazioni e letture dei canti - La Commedia di Gustave Dorè
I versi di Dante illustrati dal più popolare dei suoi illustratori - Antropologia studentesco-universitaria
Splendida fotografia antopologica elfobruniana degli insulsi esseri umani che percorrono i corridoi della mia Facoltà. - Svegliarsi Cuffaro
I primi due capitoli in pdf di Svegliarsi Cuffaro, l’avventura kafkiana e siciliana di Renato Polizzi, edita da Navarra. - Piergiorgio Welby, Non ci appartiene il tempo
Se l’uomo è tempo (tempo incarnato o anche tigre che si sbrana), secondo Piergiorgio Welby noi “non ci apparteniamo”. - Roberto Esposito, Termini della politica. Comunità, immunità, biopolitica
In libreria a giugno per Mimesis, l’ultimo libro di un filosofo italiano. Dal titolo, sembra essere una summa delle sue (e non) teorie politiche e filosofiche. Da leggere.
Category Archives: de brevitate
Link: Commedia, antropouniversità, brutti risvegli, tempo, biopolitica
Link: morte, Nietzsche, Sloterdijk, politica
- Death – Open Yale Courses
Corso di Death (Morte) alla Yale University, tenuto dal Prof. Shelly Kagan. Loro sì che sanno chiamare le cose con il loro vero nome. - Viroid Life: Perspectives on Nietzsche and the transhuman condition
Un testo americano di Keith Ansell Pearson su Nietzsche e il postumano - Staatliche Hochschule für Gestaltung Karlsruhe
Istituto superiore tedesco. Si occupa di design industriale, arte, media e…filosofia. Peter Sloterdijk ne è il rettore. - Oltre la Destra, oltre la Sinistra. È tempo.
Liberarsi dal totalitarismo mediatico. La nuova esigenza politica secondo Alberto Giovanni Biuso. Dall’articolo è nata una lunga ed interessante discussione tra i filosofi di Sitosophia.
Il libero arbitrio cognitivista
Scrivo con ritardo dell’ultimo Caffè Filosofico catanese, che ha visto come protagonista il Prof. Marco Mazzone, filosofo del linguaggio e “scienziato cognitivo” davvero esperto. I temi trattati non sono i miei preferiti, ma la preparazione e la statura intellettuale del docente hanno reso l’incontro davvero interessante.
Il seminario è stato intitolato: La comunicazione intenzionale nelle scienze cognitive. Su Sitosophia, che è il gruppo di cui faccio parte e che organizza il Caffè Filosofico, è possibile ascoltare brani audio della discussione. Riporto anche qui sul mio blog il più interessante. Si parte da un sillogismo di Davide, che stimola Mazzone a parlare di abitudine e libero arbitrio.
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Ascolta gli altri brani su Sitosophia
Link: malauniversità, biopolitica, Heidegger
- Università, il crepuscolo dei baroni rivolta web nell’ateneo dei privilegi
Interessantissimo articolo di Repubblica sulla malauniversità - Ateneo Palermitano
Il bel sito di Francesca Patanè. Anche questo,molto attento agli episodi di malauniversità. - Tommaso Gastaldi: Concorsopoli
I problemi del sistema Universitario. Le interessanti pagine di un docente di statistica alla Sapienza di Roma - Ateneo pulito
Degrado universitario: Facoltà di Lettere e Filosofia, Firenze - Cittadini in movimento
Mobilitazioni contro Cuffaro - Generation Online
Risorse filosofiche: articoli, traduzioni, interviste - La vita spiazza destra e sinistra
La politica al tempo della biopolitica. Un’intervista a Roberto Esposito - Contributi alla filosofia (Dall’evento) di Martin Heidegger
Una recensione sitosophica di Cateno Tempio





Mafia e omofobia
Giorni fa, la notizia: “Scrivi poesie quindi sei gay”, giovane mafioso stuprato in carcere a Catania.
Se c’è qualcosa che, per potenza, può superare la brutalità mafiosa, questa è solo la bellezza. La bellezza è l’antipode dell’acido, della bomba, delle intimidazioni, del pizzo, forse anche del potere. Chi coltiva in sé la bellezza è sulla buona strada per una vita felice e libera.
Non conosco la storia di questo picciotto-poeta dai modi effeminati, né il contenuto delle sue poesie. Certo, però, è che la mafia ha subito arginato il problema, inferendo al giovane un perverso contrappasso: sei un sodomita? E noi ti sodomizziamo.
Il problema non è l’omosessualità in quanto tale, ma l’omosessualità vissuta liberamente. Una spiegazione parziale dell’accaduto sarebbe questa: il ragazzo gay è stato simbolicamente e carnalmente soppresso in quanto ritenuto più debole. A questo bisogna aggiungere, però, il rigetto – sintomo di paura – della bellezza. Bellezza della poesia, bellezza della vita, bellezza della propria sessualità vissuta in modo sano, libero.
Mafia e omofobia vanno combattute anche per questo: tendono a distruggere il bello che abbiamo. Ad omofobi e mafiosi augurerei, allora, ciò che Aurelio Mancuso ha augurato alla nostra pseudo-sinistra: