Category Archives: de brevitate

Brevi o brevissime

Ultime cose

I mesi passano, in questa nuova Bologna. La politica mi sfiora appena, il decreto interpretativo mi infastidisce come una zanzara testarda in una notte d’agosto. Ho dato un esame, a breve un altro. Il libro che Matteucci ha messo nel programma di Estetica contemporanea lo consiglio a tutti: trattasi di Arthur C. Danto, La trasfigurazione del banale. Una filosofia dell’arte. Ho letto finora solo cose degne di esser lette, e spero di continuare così. Ho iniziato i Racconti di Dürrenmatt. Il primo è di undici righe. Ho dovuto chiudere il libro e rinviare la lettura del racconto successivo all’indomani. Ecco le undici (qui di meno) intensissime righe: Natale Era Natale. Attraversavo la vasta pianura. La neve era come vetro. Faceva freddo. L’aria era morta. Non un movimento, non un suono. L’orizzonte era circolare. Nero il cielo. Morte le stelle. Sepolta ieri la luna. Non sorto il sole. Gridai. Non mi udii. Gridai ancora. Vidi ... Continua a leggere...

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Parigi /intro

Tour EiffelParigi a capodanno. Ce ne vuole di coraggio, eh? Ho passato quattro giorni davvero irripetibili alla scoperta de la ville lumiere, stando di fronte a opere d’arte tra le più svariate (alcune così famose da essere quasi familiari, altre totalmente estranee). Percependo le contraddizioni più forti della umana civiltà. Integrando vecchio e nuovo, classico e moderno, antico e contemporaneo, interno e esterno, forma e contenuto. Camminando fino a che le gambe non cedono letteralmente al freddo e alla stanchezza. Ma anche vergognandomi decine di volte di essere italiano, più di quanto già non lo facessi. A contatto, da turista, con l’essenza del turismo di massa. Viaggiando su aerei, visitando musei e stando entro file interminbili, in compagnia di persone che farebbero venir voglia di trasferirsi a Malebolge piuttosto che continuare il volo o la visita. Scriverò più di un post a riguardo, nei prossimi giorni.
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La prima pietra del ponte sarà una lapide

La prima pietra del ponte sullo stretto di Messina – che il governo vuole porre fra tre giorni, il 23 dicembre – non sarà una pietra qualsiasi: sarà una lapide. Apprendo la notizia da Azalais e dalla rete contro il ponte su Facebook, e da uno dei pochi siti giornalistici che ne parla: ieri, 19 dicembre (non due minuti fa eh, ieri), durante la manifestazione nazionale contro la costruzione del ponte, è morto Francesco Nisticò. È morto a causa di un malore mentre parlava dal palco, è morto d’infarto perché non c’era l’ambulanza a una manifestazione dove, come sempre, erano presenti 4000 persone per la questura (quindi per tutti) e 20000 per chi, invece, era lì presente. Nell’articolo che ho segnalato sopra è riportato il commento di Ulderico Pesce, che dice: «vogliono spendere 6 miliardi di euro per un’opera in un territorio dove si può morire per un calo di pressione». Inizia malissimo la ... Continua a leggere...

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Bulàgn /2

In una notte di ventoAltre foto su Flickr: http://www.flickr.com/photos/giofilo/
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Indovina l’autografo

Indovina l'autografoSuggerimento: se l’avessi incontrato nei primi anni ‘90 sarebbe stato più soddisfacente.
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