
Di seguito, il resoconto fotografico del mio piccolo viaggio a Roma, per Capodanno. Cliccando sulla prima foto, comincia il racconto con didascalie.
- Ubicazione alloggio
- Basilica di San Giovanni in Laterano
- Porta di San Giovanni rubata al Senato
- San Bartolomeo scuoiato
- Santo segato
- Santo trafitto
- Colosseo
- Arco di Costantino
- Il Vittoriano
- Vicolo in Campidoglio
- Mosè
- Mosè
- Basilica di San Pietro
- vaticano_colonnato
- Compagna di fila
- Pippo Ratzinger
- Fila vaticana
- Il Laocoonte
- Plato is philosophy…
- Epicuro
- Sileno a doppia faccia
- Solone
- Dioniso
- Omero
- Raffaello. La scuola di Atene
- Eraclito
- I mégghiu (i migliori)
- Archimede
- Raffaello. La liberazione di San Pietro
- Raffaello. Battesimo di Costantino
- Raffaello. Cristiani v.s. Pagani
- Pinturicchio. Storie di San Bernardino
- Fendi
- Barcaccia postmoderna
- Piazza di Spagna postmoderna
- Paul Klee. Analisi di varie perversioni
- Paul Klee. Con il quadrato verde
- Paul Klee. L'uomo sotto il pero
- Paul Klee. Panorama con colonne nere
- Paul Klee. Arazzo
- Trevi
- Monetina
Un viaggio stupendo, che però mi ha lasciato insoddisfatto, sono tante le cose che non ho visto…ho il presentimento che tornerò a Roma molto presto!















































Eolie mon amour: terra, acqua, aria e fuoco
Tornato da una splendida settimana alle Isole Eolie, mi siedo davanti il computer e lo accendo, scarico le foto dalla digitale, mi collego al blog, leggo i nuovi commenti e le numerose e-mail…insomma, svolgo tutte quelle attività normali e quotidiane per chi possiede un computer e lo sa minimamente utilizzare.
Eppure la sensazione è chiara: estraneità. Sette giorni trascorsi a Lipari, Stromboli e Panarea, mi hanno reso minimamente estraneo alla tecnologia, alla comunicazione telematica e telefonica, alle notizie date in radio e televisione. So anche che non ci vorrà molto per ritrovare il ritmo, ma intanto questo momento me lo godo fino in fondo. Spengo il computer, il cellulare e televisione, e li accendo oggi, qualche giorno dopo.
Al contrario di ciò ci è stato inculcato, il numero perfetto non è il tre, ma il due: a partire siamo solamente io e la mia compagna d’avventure. Mai decisione fu più azzeccata. Anzi, mi correggo, ancora migliore fu la scelta del mezzo di trasporto: il mio scooter! Riassumendo, ecco ciò che si poteva vedere lungo la Catania-Messina: un ragazzo ed una ragazza distrutti da un tour de force d’esami universitari; in spalla, due zaini con pochi vestiti e molte creme solari; il tutto, in sella ad uno scooter che si è rivelato meglio di una moto.
Lipari è la più grande delle Eolie, la più commerciale e turistica e, quindi, anche la più economica: difatti è qui che abbiamo alloggiato. I paesini principali dell’isola sono Lipari, Pianoconte, Quattropani, Acquacalda, Canneto.
Tra le spiagge più belle, cito Centoscalini (nella foto sopra), quella ai piedi delle grandi cave di pietra pomice ed un’altra, raggiungibile in due modi: facendosi accompagnare in barca (a pagamento, si intende) dal porto di Lipari oppure a piedi, lungo un sentiero molto ripido che parte dalla collina e che, scendendo lungo una valle ricca di macchia mediterranea, giungeva a mare. Ovviamente, noi abbiamo scelto “la via difficile” ;-).
Girare l’isola in motorino (o in bicicletta) nel tardo pomeriggio è rilassante e ti fa scoprire sempre nuovi promontori, nuove strade, nuove case e nuove sensazioni. Purtroppo, però, anche a Lipari non mancano i piromani.
Tramite aliscafo abbiamo fatto sosta su due isole: Stromboli e Panarea. Insieme a Lipari, è la terza volta che le visito e non smettono mai di piacermi; la prossima volta, però, toccherà alle restanti Vulcano, Salina, Alicudi e Filicudi.
Panarea è molto piccola, tutta costruita in ripida salita, dipinta con quattro colori: il verde della macchia mediterranea, il blu del cielo, l’azzurro del mare ed il bianco delle case e degli yacht dei ricconi. A parte la “bella vita” dell’isola, il paesaggio è più incontaminato rispetto a Lipari, le discese a mare (che al ritorno si trasformano in faticose salite) sono splendide, in particolare la famosa (ed affollata) Cala Zimmari.
Stromboli: già il nome è un programma. Non è un’isola: Stromboli è il Mediterraneo, è la Sicilia, è la potenza della Terra, è la discreta presenza dell’uomo, è il Fuoco ed è Eolo in persona. E’ la più bella, la più selvaggia della Eolie. Stromboli non ha confini, il mare è un suo prolungamento, a volte burrascoso. Unico baluardo, lo Strombolicchio, il più suggestivo dei faraglioni. Il vulcano è in continua attività, sputa cenere e pietre infuocate, che puntualmente si riversano lungo la Sciara del Fuoco.
Ma Stromboli è anche Ginostra, un mucchietto di case situato dalla parte opposta dell’isola rispetto al paese. A Ginostra ci si può arrivare solo tramite barca, una barca piccola, perché il suo porto è uno dei più piccoli al mondo; i suoi abitanti (che si contano con le dita) sono taciturni, non dicono mai una parola di troppo, amano il silenzio ed odiano l’energia elettrica, che per molti anni non hanno mai avuto. Non ci sono parole per descrivere l’atmosfera che vi si respira, bisogna andarci a tutti i costi per toccare con mano i quattro elementi naturali ed unirsi a loro. Luoghi incantevoli, a due passi da casa.
P.s.: qualche foto in più potrete vederla su Flickr.