Category Archives: appunti di viaggio

Calzini rivoltati: Parigi, l’arte e i musei

Antonello da MessinaParigi è una città talmente straordinaria che neanche l’enorme afflusso di gente a capodanno riesce ad offuscarne la bellezza. A Parigi è possibile integrare vecchio e nuovo, classico e moderno, antico e contemporaneo, interno ed esterno, forma e contenuto. Una totale libertà della forma, che non genera la minima stonatura. L’esempio che vi offro è quello dei due musei che ho visitato: il Louvre e il Centre George Pompidou. L’uno, il calzino rivoltato dell’altro. Nella stessa giornata è possibile ammirare dall’esterno questi due musei, a pochi chilometri di distanza l’uno dall’altro. Il Louvre fu un palazzo reale, grandioso, sobrio e austero, situato vicino la Ile de la Cité. Il Pompidou è stato progettato da Renzo Piano e altri; si trova a due passi da quello che fu il più grande mercato di Parigi e che oggi, manco a dirlo, è un centro commerciale. A ogni pietra perfetta del palazzo del Louvre, risponde in ... Continua a leggere...

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Voli improbabili

Ambiguità dell'aereoporto di CataniaSiamo in file per il check in, io e la mia compagna d’avventure, per l’aereo diretto a Parigi il 29 dicembre dell’anno appena trascorso. L’atmosfera è chiara sin dall’inizio. Saliamo sull’aereo, prendiamo posto, e i nostri timori diventano certezze: dietro di noi si siedono due classiche coppie siciliane, una “giovane” e una più anzianotta. I quattro iniziano a far conoscenza e, fatte le presentazioni, iniziano a discutere a voce molto ma molto alta sui seguenti argomenti: reflusso gastroesofageo allergie e cortisoni allergie a “peli  e forfora di cani e gatti” l’amministrazione e gli amministratori degli ospedali di Catania crisi allergiche durante la gravidanza Questi e molti altri sono stati i temi dell’animata discussione durata tutte le quasi tre ore di viaggio, accompagnate dalla costante tosse catarrosa di una del quartetto. Il compagno di quest’ultima ha la battuta facile e, ad ogni turbolenza per il forte vento, esclama: minchia, chista era ‘na mala scaffa! Ossia: minchia, questa era ... Continua a leggere...

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Parigi /intro

Tour EiffelParigi a capodanno. Ce ne vuole di coraggio, eh? Ho passato quattro giorni davvero irripetibili alla scoperta de la ville lumiere, stando di fronte a opere d’arte tra le più svariate (alcune così famose da essere quasi familiari, altre totalmente estranee). Percependo le contraddizioni più forti della umana civiltà. Integrando vecchio e nuovo, classico e moderno, antico e contemporaneo, interno e esterno, forma e contenuto. Camminando fino a che le gambe non cedono letteralmente al freddo e alla stanchezza. Ma anche vergognandomi decine di volte di essere italiano, più di quanto già non lo facessi. A contatto, da turista, con l’essenza del turismo di massa. Viaggiando su aerei, visitando musei e stando entro file interminbili, in compagnia di persone che farebbero venir voglia di trasferirsi a Malebolge piuttosto che continuare il volo o la visita. Scriverò più di un post a riguardo, nei prossimi giorni.
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Bulàgn /2

In una notte di ventoAltre foto su Flickr: http://www.flickr.com/photos/giofilo/
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Catania – Bologna sola andata /1

Nietzsche WerkeScena 1 – In biblioteca, a Catania Sono in biblioteca, a Catania, e devo cercare testi di Nietzsche, classici della filosofia. Consulto lo schedario, con quei pezzi di carta rovinati da migliaia e migliaia di dita sfoglianti. Trovo Nietzsche, sia le opere in tedesco che in italiano. So che posso ritirare e consultare 3 libri alla volta, quindi compilo tre foglietti prestampati con i dati e la collocazione dei primi tre libri che ho scelto di consultare. Consegno le richieste alla farmacista alla signora del personale di biblioteca (non credo sia bibliotecaria), la quale mi cede gentilmente un biglietto con un numero. Eh sì, c’è l’elimina-code dal macellaio in biblioteca. Aspetto. Aspetto. Aspetto. Aspetto. Aspetto ancora. Sul led appare il mio numero e mi reco nuovamente al bancone. La signora mi porge un libro e mi torna due foglietti. Io le chiedo cosa significhi. Lei mi risponde che gli altri due libri non ci sono. “Ah, d’accordo – dico io – non ci sono perché ... Continua a leggere...

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