Aggiornamento: sotto le opere, potete ora leggere il nome degli autori e i titoli originali. Chi ha partecipato al gioco (anche senza commentare), sarà colpito in particolare dal titolo del secondo quadro: La caduta di Icaro. Bruegel ha fatto qualcosa di eccezionale: ha dipinto le gambe di Icaro (già caduto in acqua) nell’angolo in basso a destra del quadro, quell’angolo in cui lo sguardo solitamente non si ferma, se non per leggere la firma dell’autore. Una volta letto il titolo, il sole che tramonta all’orizzonte acquista un significato e un’importanza che prima passavano del tutto inosservati. La vita degli altri uomini – il contadino, la nave – continua imperterrita e indifferente alla morte del giovane.
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14 marzo 2010.
Facciamo un gioco: diamo un titolo a questi dipinti. Chi non fosse un ignorante d’arte come me e, quindi, sapesse già chi sono gli autori e quali sono i titoli, è pregato di non svelarli ma, al contrario, stare al gioco! Si tratta di tre opere. Sotto ognuna indicherò la mia ipotesi. Lasciate un commento con i vostri titoli: sono proprio curioso!








12 Comments
E stiamo al gioco, dai.
Così non vale
1. Buffet dopo una conferenza ai Benedettini.
2. Lavori più appropriati ad alcuni docenti dei Benedettini.
3. Seduta di laurea ai Benedettini.
(Il terzo in realtà lo conoscevo già
)
ROTFL!
Ahahah! Stai organizzando una seduta di laurea in maschera?
1. La Bettola
2. Giovinetto con aratro
3. Spectacle
Ho pensato similmente a Cinzia… vale?
1- Il rientro
2- La scogliera
3- Liberté, Égalité, Fraternité
@Cinzia: “Giovinetto con aratro” ti farà ridere ancora di più quando svelerò il vero titolo del quadro
@Triad: no, non vale!
@Annie: “Liberté, Égalité, Fraternité” l’avresti detto lo stesso anche senza quella scritta in francese nel dipinto?
@Giofilo: no, avrei detto “Circus” :).
Ho aggiornato il post con i titoli originali dei quadri e qualche riga di commento al secondo di Bruegel.
@Tommy: ho pure cambiato la data al post, ma non mi si aggiorna l’rss (né su google reader né su friendfeed, per esempio). Perché?
Il modo più rapido per aggiornare l’rss, forse, è di “ripubblicarlo” come privato e poi renderlo nuovamente pubblico.