C’avevo visto giusto, più di cinque mesi fa, quando ho scritto l’ultimo post in questo blog tanto trascurato ma mai dimenticato.
Ho lasciato la mia città, Catania, per andare a Bologna a continuare gli studi. Non sto certo a dirvi i motivi di questa scelta, né a descrivervi il mio stato d’animo di questi ultimi mesi: basti sapere che per la prima volta mi sono trovato di fronte a tutti i dolori di una scelta fondamentale e, soprattutto, consapevole.
Queste poche righe mi sevono per annunciare che tornerò a scrivere sul blog. Per riciclare una famosa battuta di Groucho Marx riferita allo smettere di fumare: tornare a scrivere è facilissimo, io l’ho fatto un centinaio di volte. Non dico che stavolta parlo seriamente, ma ci spero.
Due cose da dire, però, mi sono già venute in mente:
Ho scoperto, innanzitutto, che puoi chiamare casa tua solo quella che lasci. Se non hai mai effettuato uno spostamento, se non hai un termine di paragone, se non hai un’altra casa, allora è difficile riconoscere la propria.
Quest’altra, invece, l’avevo già detta un secolo fa, ma la ripeto. Sto studiando Heidegger, in particolare il suo saggio su L’origine dell’opera d’arte. Martin sta antipatico a molti, che lo accusano di usare paroloni per indicare concetti banali o per indicare nulla. Non oso né mi interessa dar loro torto, ma secondo me vale quantomeno la pena pensarla in maniera opposta: se togli di mezzo il linguaggio heideggeriano hai tolto di mezzo Heidegger, e quel che resta sono la realtà e la vita in tutta la loro banalità. Sostituiamo “heideggeriano” e “Heidegger” con “filosofico” e “Filosofia” e il gioco è fatto.





7 Comments
Sembra una bella risposta al mio stato di fb
Benvenuto nel club dei nostalgici di casa!
Speriamo di rivederci presto, ancora dobbiamo festeggiare la tua laurea
Felice che tu sia tornato.
Ben detto, Giovanni. Ben detto.
Spero che il proposito di ricominciare a scrivere verrà attuato seriamente. Sempre che tu lo voglia.
Quell’opera che citi di Heidegger è abbastanza godibile. Coseggia come si deve.
@Giuseppe: ancora dobbiamo festeggiare anche la tua, di laurea!
@George: grazie!
@Davide: ailoveiù
@Tommy: io coseggio solo se tu mondeggi!
Perfetto, Giovanni. Perfetto!
@Cateno: detto da te…
Vengo informato che la battuta che ho riportato non è di Groucho (forse l’ha solo ripetuta) ma di Mark Twain o di Oscar Wilde.