Oggi, a Catania, lezioni universitarie in Piazza Università. Abbiamo invitato docenti di Fisica, Scienze Politiche, Lingue, Lettere ad uscire allo scoperto con questo atto simbolico e, quindi, concreto. Una lezione in piazza ribadisce il carattere pubblico dell’università e tiene uniti docenti e studenti contro i ladri di futuro di questo governo.
- Lezioni in Piazza Università
- Lezioni in Piazza Università
- Lezioni in Piazza Università
Così come la legge 133, da stamattina il decreto legge 137 – il decreto Gelmini – è normativa. Alla notizia, gli studenti delle scuole medie superiori si sono riversati in piazza, riempendola tutta, numerosissimi. Ciò fa ben sperare per il grande appuntamento di domani: lo sciopero generale della scuola di ogni ordine e grado e dell’università.
Finite le manifestazioni, si è svolta un’assemblea del movimento studentesco catanese. Qui sono iniziate le difficoltà, per varie ragioni. Innanzitutto, per la compresenza di certi (non voglio certo generalizzare!) esponenti dell’UDU e dei collettivi (entrambi sembrano amare molto le scaramucce partitiche). Inoltre abbiamo chiarito che vogliamo continuare la protesta ad oltranza, ma non abbiamo capito come farlo e con cosa. Sarà argomento di discussione di domani e dei prossimi giorni. Il rischio, chiaramente, è quello di veder scemare – come sempre – il movimento e cedere, forse una volta per tutte, alla demolizione del sistema pubblico dell’istruzione.
Se vi siete persi qualche puntata, date un’occhiata agli scorsi post.








8 Comments
Certo, per gli antidemocratici ,il fatto che il Parlamento, che rappresenta democraticamente il popolo, abbia approvato una legge, è un grave problema
Markus, quindi secondo te i docenti, i presidi, i rettori delle nostre Università sono antidemocratici?
Quindi secondo te contestare le scelte di un governo è antidemocratico?
Da come parli, poi, devo dedurre che te le sei lette le leggi 133 e 137, giusto?
Che chi si oppone a una legge sia “antidemocratico” e “nemico del popolo” è una tesi singolare ed è ciò che sostengono i regimi comunisti. Democrazia non vuol dire solo andare a votare ogni quattro o cinque anni (con una legge elettorale sperabilmente…democratica) ma ha almeno altre due condizioni: a) che i cittadini siano tutti uguali davanti alla Legge (principio che la norma Alfano infrange clamorosamente); b) che chi critica il potere sia sempre riconosciuto nei suoi diritti e cioè prima, durante e dopo l’approvazione di una norma da parte degli organi istituzionali.
Forse la Ministra Gelmini ha ragione: gli italiani (giovani e no) hanno proprio bisogno di frequentare dei corsi di Educazione Civica!
mi sembra una discussione molto interessante la vostra, ogni contributo per ben capire e ben accetto, continuiamo tutti così!!
http://it.youtube.com/watch?v=5wTeI_tatoY
guardate questo video…poi parlate di democrazia
@Biuso: grazie, come sempre, per il sostegno!
@francesco: cosa mi vuoi dimostrare con quel video di casa pound? Che nel movimento studentesco ci sono un pugno di idioti che si definiscono comunisti che si scontrano con un altro pugno di idioti che si definiscono fascisti? Il movimento studentesco italiano è ben più grande e ben più serio di quanto questi ridicoli personaggi vogliono far credere.
La “verità” è che un governo di mafiosi sta seguendo i consigli di Cossiga, incaricando gli sprangatori di picchiare le maestre e ordinando ai poliziotti di sostenerli.
E si aggiunge anche il vecchio ma efficace strumento degli infiltrati, che si presentano con falce e martello per dare una mano a sprangatori e poliziotti…
E’ vero, maledettamente vero: il metodo Cossiga si sta attuando davanti gli occhi di tutti. La polizia difende “i suoi” di estrema destra.
Il movimento studentesco, però, deve avere l’intelligenza e la forza per riuscire ad escludere sia studenti violenti che poliziotti. Solo così potremo continuare la protesta.
One Trackback
[...] vi segnalo Gaetano, che ha scritto un post piuttosto polemico, ma come sempre un bel post. Ancora, Giofilo sulle lezioni di ieri in piazza. Alessio invece parla dellos ciopero con una visione [...]