Contro la legge 133 e il decreto Gelmini, alla faccia di quei rettori-presidi-docenti che non vogliono esporsi rimanendo in un moderatismo asfissiante, dando una lezione di civiltà ad oscuri personaggi come Cossiga, in colpevole ritardo ma meglio tardi che mai: il movimento studentesco è a tutti gli effetti attivo anche a Catania.
Si organizzano assemblee permanenti in molte Facoltà, cortei pacifici ed uno sciopero generale che si prevede numerosissimo per il 30 ottobre.
Venerdì mattina scorso, Mauro Corsaro, docente di storia greca di fama nazionale, ha parlato all’assemblea degli studenti. Giovedì era stato Fulvio Tessitore, che per caso si trovava a Catania. Entrambi hanno appoggiato in pieno le nostre proteste.
Verso l’ora di pranzo del venerdì, è partito dalla Facoltà di Lettere e Filosofia un corteo semi-autorizzato, allegro e ordinatissimo. Giunti a Scienze Politiche, altri studenti si sono uniti. Ci siamo fermati alle Ciminiere, dove erano presenti ministri e cariche politiche per un incontro sulla giustizia. Doveva esserci la Gelmini ma, naturalmente, ha dato forfait.
http://www.youtube.com/view_play_list?p=B5CBF1BB8F40F12DNel pomeriggio, si è svolta in Auditorium l’assemblea cittadina organizzata dalla Facoltà di Lingue. I rappresentanti di diversi organi hanno preso parola: docenti di sostegno, precari, ricercatori, docenti di scuola e di università, studenti. In particolare, i discorsi del preside di Lingue, Nunzio Famoso, e di Andrea Manganaro, docente di Letteratura Italiana, sono stati i più densi e giusti. Da quest’assemblea dovrebbe uscirne, a breve, una mozione unica.
Di seguito, poche immagini da me scattate durante il corteo. Altre foto qui.
- Maestri Unici
- Collettivo Tiromancino
- Un corteo pacifico
- Scena del crimine
- Cordone
- Scena del crimine
- Cartellonistica
- Villaggio Tremonti













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