30 ottobre 2008, un magnifico pretesto

Una data da non dimenticare. Ieri, milioni di cittadini legati al mondo della scuola e dell’università hanno invaso le piazze italiane: docenti universitari e della scuola di ogni ordine e grado, studenti medi e universitari, precari, insegnanti di sostegno, ricercatori, dottorandi, personale.

Foto di Redazione Step1

Il motore dell’Italia che è l’istruzione, unito per un giorno in tutte le sue parti, si è ribellato al progetto di un governo criminale. Al di là dei tagli e dei maestri unici, il messaggio è chiaro: Berlusconi e i suoi simili vogliono un paese debole, ignorante, precario, xenofobo.

Debole nella ricerca umanistica e scientifica e, quindi, anche nello sviluppo economico. Ignorante, perché l’istruzione è coscienza e la coscienza è rivoluzionaria. Precario, perché la preoccupazione costante per il proprio futuro rende la gente incapace di progettare, di sperare, di pensare. Xenofobo e razzista, anche nei confronti dell’infanzia.

Le leggi 133 e 137 sono vergognose e vanno ritirate. Tuttavia, sono felice di pensare che esse siano state anche un pretesto per l’enorme manifestazione. Un movimento che ha rappresentato il malcontento di chi subisce – a tutti i livelli – questa politica di casta, questo sistema economico in mano ai ladri, quest’università governata da baroni e famiglie e che obbliga a fuggire dal proprio paese, questa scuola che non funziona come dovrebbe.

Anche a Catania, per le strade, siamo stati numerosissimi: circa 30mila. Soprattutto a Catania: città a rischio, città al buio, città in crisi. Il movimento studentesco è partito dal basso, con poche persone e senza l’appoggio di nessuno e ieri, insieme ai comitati di rappresentanza, ai sindacati e tante associazioni, ha autoconvocato un corteo come mai si era visto nella mia città. Così grande da dover prendere strade diverse nel suo tragitto e confluire in due piazze (Università e Duomo) per poter essere contenuto.

http://www.youtube.com/view_play_list?p=24A97CECE9572AD5

Il percorso del corteo su Google Maps, altri video su Youtube, foto sul Picasa del Movimento e su Flickr di Step1, Sim e Snapshot.

Da oggi, per tutti, inizia la parte più delicata e difficile: continuare la protesta, non cadere nel memocortismo, non far scemare il movimento

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2 Comments

  1. Posted 1 November 2008 at 14:25 | Permalink

    Davvero una grande manifestazione; non ci fermeremo qui, è solo l’inizio di un duro e lungo lavoro per ricordare che il malcontento è diffuso.. E lotteremo fino in fondo per una giusta causa.

    L’importante è, come da te stesso affermato, non cadere nel memocortismo

  2. Posted 1 November 2008 at 19:24 | Permalink

    é vero senz’altro, la manifestazione è stata senza precedenti e tale rimarrà, nonostante i tentativi di minimizzarla a tutti i livelli, locali e nazionali. Ma aldilà dell’intelligenza di questi politici, che stanno ad ascoltare la gente solo quando possono trarne vantaggio, è importante quello che la protesta ha significato per le coscienze delle persone che vi hanno aderito. Non tutti nella maniera più giusta ed informata, certo, ma senza dubbio ha contribuito a spingere la gente ad informarsi, a prendere coscienza, e ad agire, a prendere una posizione. Sembra poco, ma non lo è.

    In ultimo, Giofilo, grazie tante per la citazione del mio post! :grin: Mi fa molto piacere che tu abbia apprezzato la mia opinione… apprezzamento che ricambio. :)

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