Dopo quel capodanno, a Roma sono effettivamente tornato.
Da solo, questa volta, e per motivi di studio. Ho avuto la fortuna di trovare tutto il materiale che mi serviva già il secondo giorno, presso la biblioteca del Dipartimento di Studi Politici. Se siete curiosi vi dico anche cosa cercavo: diversi numeri di Nietzsche Studien.
Era uno splendido maggio, a Catania. Anche a Roma: in tutto il mese ha piovuto solo cinque giorni. Inutile dire che proprio in quei cinque giorni io vi ho soggiornato.
Pubblico qui poche, pochissime foto: cliccando sulla prima inizierà un breve racconto con didascalie.
Ho visto altri dipinti del Merisi, ma le foto sono proprio brutte. Caravaggio è qualcosa di indescrivibile e di infotografabile: bisogna assolutamente ammirarlo dal vivo. Come ho fatto io, che stavo anche 45 minuti inebetito di fronte i suoi capolavori.
Sono sicuro che, presto o tardi, scriverò una terza puntata romana.

























8 Comments
Conoscete questo testo? Qualcuno mi sa dare una risposta? Grazie.
Questo…
Editrice La Scuola
IL PENSIERO OCCIDENTALE DALLE ORIGINI AD OGGI
Storia delle idee filosofiche e scientifiche
Autori: Giovanni Reale, Dario Antiseri
Certo che lo conosco! Tre volumi sui quali ho studiato sopra per tre anni al liceo!
In effetti la vista delle tele caravaggesche presso San Luigi de’ francesi o nella chiesa di Piazza del popolo è sempre molto emozionante… forse non raggiungeranno l’impatto visivo ed emotivo del ciclo di S.Matteo, ma sono da vedere secondo me anche le opere che custodiamo qua in Sicilia, a Messina e Siracusa. La “Resurrezione di Lazzaro”, al museo regionale di Messina, è una tela grandissima e mozzafiato, e anche molto inquietante. Mi manca la tela di Siracusa, dedicata a Santa Lucia, che ho visto solo in foto.
Caro Giofilo, seguo da un po’ gli aggiornamenti sul tuo blog e li trovo sempre interessanti. Ho aggiunto il tuo link nel mio blog.
real_gone, ti devo due “grazie”.
Il primo per avermi dato notizia di queste tele del Caravaggio in Sicilia… non ne avevo idea. Un po’ me ne vergogno, ma meglio scoprirlo tardi che non scoprirlo mai
Il secondo per i complimenti al mio blog.
Anch’io ho letto il tuo: è stato facile, dato che l’hai aperto da poco. Ricambio volentieri il link!
Un caro saluto,
Giovanni
Ciao Giovanni, mi sto facendo un giro sul tuo blog filosofico…… e ahi ahi ahi già vedo che fai fenomenologia senza Husserl e Hegel
GRAVISSIMO……? tornerò a leggerti, per intanto guardo le immagini, belle.
Belle foto, bei quadri, belle statue. (Animazione sospesa scongiurata. Sei contento? :P)
@Rosario: anche Hegel e Husserl hanno fatto fenomenologia senza di me, e nessuno li ha rimproverati!
@Sim: finalmente potrò dormire sogni tranquilli