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	<title>Comments on: Fenomenologia del Disimpegno Universitario</title>
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	<description>appunti borderline di vita, politica, filosofia</description>
	<lastBuildDate>Tue, 03 May 2011 17:01:18 +0000</lastBuildDate>
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		<title>By: Giofilo</title>
		<link>http://www.giofilo.it/2008/08/fenomenologia-del-disimpegno-universitario/comment-page-1/#comment-1998</link>
		<dc:creator>Giofilo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Aug 2008 18:40:35 +0000</pubDate>
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		<description>Anch&#039;io sono d&#039;accordo con te, Mushin.

Perché farlo? Effettivamente la risposta, escluse quelle scontate, rimane una: forse per una spasmodica voglia di far sentire la mia voce, far sentire che è diversa.

Per quanto riguarda il problema &quot;democrazia&quot;: da un lato è vero che bisogna reinventarla, dall&#039;altro tuttavia è vero anche ciò che diceva l&#039;amico &lt;a href=&quot;http://www.tommydavid.com&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Tommy David&lt;/a&gt;: vorrei &lt;strong&gt;una democrazia senza popolo&lt;/strong&gt;.

Il &quot;popolo&quot;, sia esso universitario o cittadino, mi delude di più ogni giorno che passa. Davvero. Lasciando stare questa petizione: anche quando si tratta &lt;strong&gt;palesemente&lt;/strong&gt; del suo &lt;strong&gt;interesse&lt;/strong&gt;, la massa (odio questa parola, ma ci sta) non fa altro che andare in direzione contraria... o non muoversi affatto. Forse può smuoverla solo la fame.

Dopo la laurea probabilmente andrò in Spagna a trovare un amico... potrei anche non tornare :wink:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anch&#8217;io sono d&#8217;accordo con te, Mushin.</p>
<p>Perché farlo? Effettivamente la risposta, escluse quelle scontate, rimane una: forse per una spasmodica voglia di far sentire la mia voce, far sentire che è diversa.</p>
<p>Per quanto riguarda il problema &#8220;democrazia&#8221;: da un lato è vero che bisogna reinventarla, dall&#8217;altro tuttavia è vero anche ciò che diceva l&#8217;amico <a href="http://www.tommydavid.com" rel="nofollow">Tommy David</a>: vorrei <strong>una democrazia senza popolo</strong>.</p>
<p>Il &#8220;popolo&#8221;, sia esso universitario o cittadino, mi delude di più ogni giorno che passa. Davvero. Lasciando stare questa petizione: anche quando si tratta <strong>palesemente</strong> del suo <strong>interesse</strong>, la massa (odio questa parola, ma ci sta) non fa altro che andare in direzione contraria&#8230; o non muoversi affatto. Forse può smuoverla solo la fame.</p>
<p>Dopo la laurea probabilmente andrò in Spagna a trovare un amico&#8230; potrei anche non tornare <img src='http://www.giofilo.it/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-wink.png' alt=':wink:' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>By: Mushin</title>
		<link>http://www.giofilo.it/2008/08/fenomenologia-del-disimpegno-universitario/comment-page-1/#comment-1997</link>
		<dc:creator>Mushin</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Aug 2008 07:20:49 +0000</pubDate>
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		<description>Sono d&#039;accordo. In generale viene sempre da chiedersi: ma per chi farlo? La guerra è già difficile di per sè, ma vale davvero la pena di spendere il proprio tempo e le proprie passioni per orientare una scelta che lascia in fondo la maggioranza che la subisce indifferente (e che anzi fornisce argomenti di discussione da bar)?

Ovviamente facciamo le cose per noi stessi prima che per gli altri, ma la questione della dinamica &quot;politica&quot; mi ha sempre affascinato. Trovo che in generale sia una delle sfide prossime più grandi, quella di riuscire a reinventare la democrazia (intesa come metodologia partecipativa di decisione del bene comune). 

Personalmente riceverei grande danno personale dal blocco dell&#039;anno accademico (ormai devo solo laurearmi) ma non avrei potuto non firmare considerando il danno complessivo che tutto questo genera al paese (per gli utilitaristi-che-si-sentono-fighi-e-razionali: il ritorno a livello di danno personale mi sembra superiore a quello che si subisce ritardando la laurea. Solo è più spalmato nel tempo. Ma tanto noi siamo la generazione del &quot;pago-di-più-tanto-pago-a-rate-e-c&#039;è-sempre-papà&quot;).

Mangiare cacca solo perché c&#039;é solo questa non è una soluzione. Si può sempre non mangiare. Oppure arrostire alla brace il cuoco. 

Nei momenti bui guardo a Zapatero, dico in fondo la Spagna era messa malissimo e senza nessuna prospettiva. Sono bastate un paio di bombe e qualche morto per cambiare radicalmente le sorti di un paese. Se non fossi convinto che qui ci vorrebbero ben più di qualche bomba, sarei già a piazzarle (ma si azzererebbe la classe politica da noi? E chi ci sarebbe dopo? Altri giovani cinquantenni?).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo. In generale viene sempre da chiedersi: ma per chi farlo? La guerra è già difficile di per sè, ma vale davvero la pena di spendere il proprio tempo e le proprie passioni per orientare una scelta che lascia in fondo la maggioranza che la subisce indifferente (e che anzi fornisce argomenti di discussione da bar)?</p>
<p>Ovviamente facciamo le cose per noi stessi prima che per gli altri, ma la questione della dinamica &#8220;politica&#8221; mi ha sempre affascinato. Trovo che in generale sia una delle sfide prossime più grandi, quella di riuscire a reinventare la democrazia (intesa come metodologia partecipativa di decisione del bene comune). </p>
<p>Personalmente riceverei grande danno personale dal blocco dell&#8217;anno accademico (ormai devo solo laurearmi) ma non avrei potuto non firmare considerando il danno complessivo che tutto questo genera al paese (per gli utilitaristi-che-si-sentono-fighi-e-razionali: il ritorno a livello di danno personale mi sembra superiore a quello che si subisce ritardando la laurea. Solo è più spalmato nel tempo. Ma tanto noi siamo la generazione del &#8220;pago-di-più-tanto-pago-a-rate-e-c&#8217;è-sempre-papà&#8221;).</p>
<p>Mangiare cacca solo perché c&#8217;é solo questa non è una soluzione. Si può sempre non mangiare. Oppure arrostire alla brace il cuoco. </p>
<p>Nei momenti bui guardo a Zapatero, dico in fondo la Spagna era messa malissimo e senza nessuna prospettiva. Sono bastate un paio di bombe e qualche morto per cambiare radicalmente le sorti di un paese. Se non fossi convinto che qui ci vorrebbero ben più di qualche bomba, sarei già a piazzarle (ma si azzererebbe la classe politica da noi? E chi ci sarebbe dopo? Altri giovani cinquantenni?).</p>
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		<title>By: cosimo</title>
		<link>http://www.giofilo.it/2008/08/fenomenologia-del-disimpegno-universitario/comment-page-1/#comment-1995</link>
		<dc:creator>cosimo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 23:50:21 +0000</pubDate>
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		<description>ottima analisi della politica universitaria.
ti rubo il post..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ottima analisi della politica universitaria.<br />
ti rubo il post..</p>
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