La Divina Impresa

Aggiornamento, ovvero: promesse da marinaio

Chi scrive, stavolta, è Giofilo.

Il mio Blog, qui sotto, l’ha sparata davvero troppo grossa. Crede davvero che io sia capace di una tale Impresa, quando altre piccole imprese sono già in atto? Mi riferisco naturalmente alla lettura dei libri per la tesi di laurea, alla stesura della stessa, all’organizzazione dei Caffè filosofici, ai due corsi di lezioni che voglio seguire, alle pause dallo studio (che è un’impresa trovarle). Insomma, l’Impresa non avrà luogo, non nei modi e nei tempi che il mio Blog aveva incautamente previsto. Leggerò la Commedia, ma ci starò taaanto tempo. Ne scriverò qualcosa su questo blog, ma solo ogni tanto.

Adieu.

Scritto impudentemente dal mio Blog qualche tempo fa

Diario di bordo di Blog (di Giofilo), lunedì 10 marzo A.D. 2008.

Il mio omonimo padrone, Giofilo, alla luce dei suoi studi filosofico-letterari, decide di intraprendere una Divina Impresa. Essa consiste nel leggere interamente, comprendendola, la Divina Commedia di Dante.

Subito dopo aver preso tale scriteriata decisione, Giofilo si pone una domanda: perché? Si risponde quasi subito: la Commedia gli piace intensamente. Prova, leggendo ad alta voce quegli endecasillabi in terza rima, un piacere estetico mai provato prima. Trova in quell’opera dei caratteri essenziali, messi tutti insieme, che la rendono tremendamente seducente; questi caratteri sono, a prima vista ed alla rinfusa: paura, passione politica, contemporaneità, amore di carne ed amore eterno, analisi spietata dell’uomo, perfezione formale, armonia terrena, unione del sapere, narrazione epica, l’Italia e tanto altro.

Dante contrariatoLa superbia con cui Giofilo si accosta a tale Impresa (che già per il solo intento dovrebbe costargli un posto nella prima cornice del Purgatorio) è tale che non vuole solo leggere la grande opera, vuole anche scriverci qualche riga su di me, che sono il suo Blog. L’ideale, per Giofilo, sarebbe poter scrivere 100 post, uno per ogni canto che leggerà. Grazie a dio, sa benissimo che ciò sarà molto difficile e si scusa sin d’ora se a proposito di qualche canto non avrà nulla da dire-scrivere, nel senso che non ne sarà capace o non ne avrà tempo. Inoltre, anche per quei canti su cui scriverà qualcosa, a volte potrebbero risultare dieci righe, altre volte trenta, altre volte di più.

Inoltre, sappiamo tutti che Giofilo non è un letterato. Proferisce a stento qualche parola ogni tanto a proposito di filosofia, ma non certo di letteratura. Quindi, dobbiamo aspettarci che i post e le riflessioni che, forse, compariranno durante lo svolgersi dell’Impresa conterranno banalità, cose già dette, stradette e risapute. Tuttavia, grazie alla sua ignoranza, possiamo star certi che non ci tedierà con analisi retoriche del testo (tranne in rarissimi casi).

E poi, chissà, forse con questa scusa io potrei anche venir letto da qualcuno che, come lui e grazie a lui, leggerà o rileggerà la Commedia di Dante, che è davvero Divina, cioè umana nel senso greco.

Giofilo mi ha confidato che, per l’Impresa, si servirà di alcuni strumenti bibliografici: un’edizione economica della Divina Commedia con il bel commento di Francesco De Sanctis ed un’altra edizione, però scolastica, della stessa opera. Inoltre, si servirà, quando potrà, del non-luogo in cui io stesso risiedo: il w.w.w. (ha già raccolto e pubblicato alcuni link utili all’Impresa).

Per quanto riguarda i tempi, Giofilo dichiara che, al fine di non rovinarsi troppo l’esistenza e di non giocarsi la laurea, non avrà alcuna fretta nel completare la sua lettura. Come termine ultimo, oltre il quale spera davvero di non andare, pone simbolicamente il 31 dicembre 2008. Per quanto mi riguarda, non so se riuscirò a sopportarlo fino ad allora.

Bisogna dire che ogni impresa degna di questo nome – è ovvio – ha una sua colonna sonora; lo sfondo musicale di questa che stiamo per intraprendere sarà formato dalle Songs From the Divine Comedy, composte da Giovanni Sollima e contenute in parte nell’album Works, uscito nel 2005 per la Sony.

Vignetta da L'inferno di TopolinoInfine, al contrario di Dante, Giofilo non ha nessuno che possa perder tempo a guidarlo nella sua Impresa. Quest’ultima, poi, non vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole. E più non dimandiamo. Il mio padrone ci tiene a precisare, però, che un suo piccolo Virgilio effettivamente l’ha avuto, ed anche una sua piccola Beatrice: il Prof. Andrea Manganaro, con il suo corso di Letteratura italiana alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Catania, e la sua compagna d’avventure, Cinzia, nota letterata catanese. Ringrazia inoltre gli autori de L’Inferno di Topolino, che in tenerissima età stimolarono la sua fantasia.

Sponsor della Divina Impresa: sentiti ringraziamenti all’Arte dei Medici e Speziali.

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26 Comments

  1. Posted 10 March 2008 at 23:53 | Permalink

    @Triad: a questo punto, però, ti obbligo ad uscire allo scoperto! Anche tu hai già intrapreso un’Impresa letteraria degna di questo nome…su un certo tizio francese. Scrivine qualcosa! ;-)
    @Tommy: Anch’io pensavo all’Odissea (ma non all’Ulisse), ma quando ho ripreso (o preso per la prima volta, date le mie inesistenti conoscenze liceali) la Commedia, la scelta è stata obbligata!

  2. Posted 10 March 2008 at 23:37 | Permalink

    Bella Impresa! Auguroni a te e a Giofilo!
    Bravo lui!

  3. Posted 10 March 2008 at 23:41 | Permalink

    Caspita: buona fortuna per l’Impresa!

    (Ti ammiro. Però la mia impresa letteraria ideale sarebbe la lettura parallela di altri due grandi viaggi: l’Odissea di Omero e l’Ulisse di Joyce. Peccato che non sono opere italiane…)

  4. Posted 11 March 2008 at 00:02 | Permalink

    E, per la prima volta (credo), usai l’@.
    @Tommy: bellissima impresa sarebbe anche quella e in effetti mi aveva allettato!
    @Giofilo: mi stimoli non poco la ponderazione seria in merito. Sai che non ci avevo pensato? Naturalmente il caro Giofilo si riferisce a Proust e alla sua Recherche. Ci pensaerò molto, grazie!

  5. Posted 11 March 2008 at 00:04 | Permalink

    E, per la prima volta (credo), usai l’@.

    Oh, quale memorabile evento! :-P

  6. Posted 11 March 2008 at 12:54 | Permalink

    Stupendo!
    Che “la gloria di colui che tutto move” penetri nella tua mente; che tu ci dica qualcosa di quei luoghi, di quelle terzine di cui a mala pena può balbettare “chi di là sù discende”.
    Credo che le opere di Proust e Dante siano accomunate dalla persistenza e dalla labilità della memoria.
    Buona lettura. A rileggerti presto su questi temi!
    (Poi ti aspetta il Canzoniere :-P)

  7. antonio
    Posted 11 March 2008 at 16:13 | Permalink

    Intanto il Giofilo in questione sta diventando già letterato aduso agli espedienti retorici (o di mascheramento della schizofrenia?) dell’espressione in terza persona. Che questo Giofilo ci renda edotti e ci faccia rivivere l’opera in maniera assai più filosofica di quanto sicuramente abbiamo potuto fare al liceo, seppelliti dalle note storiche e retorico-stilistiche. Che l’ardito non si perda nell’Impresa!

  8. Posted 11 March 2008 at 18:26 | Permalink

    Complimenti per l’elegante scissione di personalità – per i primi 4 righi ho creduto che tu (Giofilo) avessi un padrone di nome Giofilo(!?)- ma come pensi di organizzare l’ardua impresa? Leggerai Dante la sera? O provocherai una smagliatura spazio-temporale in cui infilarti?

  9. Posted 11 March 2008 at 18:50 | Permalink

    @Cateno: poi mi aspetta il manicomio!

    @Antonio: è decisamente schizofrenia mascherata!

    @Valentina: sappi che le decisioni che io prendo (come questa dell’Impresa) sono sempre serissime. Il che non mi vieta di prendere in seguito la ancor più seria decisione di rimangiarmi la parola! :-D .

    Comunque, riguardo al problema del tempo (gran bel problema), le mie letture procederanno così:
    1) Studio (seduto, con matita e foglio) un libro per la tesi (attualmente è Il corpo di Galimberti) mattina e pomeriggio.
    2) Due o tre pomeriggi alla settimana interrompo lo studio anticipatamente e svolgo un canto (magari con relativo post) dell’Impresa.
    3) La sera, prima di andare a dormire e se il mio stato psicofisico non è alterato da droghe o alcool, leggo un altro libro (attualmente è Mechane di Raciti) o una rivista (tipo Mente e cervello) o un fumetto (tipo Dylan Dog).

    Si aprono le scommesse: per quanto tempo tirerò avanti? :-P

  10. Posted 11 March 2008 at 20:19 | Permalink

    A mente e cervello sono stata abbonata per un anno (!)
    Propongo un applauso per l’inferno di topolino che ha fruttato tanto bene, e alla tua sensibilità.
    un abbraccio

  11. Posted 11 March 2008 at 20:28 | Permalink

    @Sincontrario: ma tu l’hai letto L’Inferno di Topolino? E’ a dir poco spettacolare: per l’idea, la sceneggiatura (si dice così anche per i fumetti?) e i disegni! :-D

    Abbraccio reciproco,
    Giovanni

  12. Posted 12 March 2008 at 14:32 | Permalink

    E’ una curiosa coincidenza. Proprio in questi giorni mi sono ritrovato il testo dell’Inferno tra le mani e, compiaciutomi del testo a suo tempo scelto dalla mia professoressa di italiano, ho deciso di riordinarmelo (perché è orrendamente oltraggiato dagli scarabocchi di mia sorella) assieme agli altri due. In più, I promessi sposi. Si tratta di edizioni tutte della Zanichelli, annotate e commentate da Tommaso Di Salvo, del 1993 e del 1994. E, Cristo santo, mi sono appena accorto che sul sito non ci sono già più i primi tre. Me li dovevo prendere ieri! Vaffanculo…

  13. Posted 12 March 2008 at 14:42 | Permalink

    Come non detto, ci sono. Consigliatissimi. :-)

  14. Posted 12 March 2008 at 16:49 | Permalink

    Ma che eloquenza, Carmelo! Proprio in tema dantesco…

  15. Posted 15 March 2008 at 16:05 | Permalink

    F-fatto. (In bocca all’upupa al tuo padrone.)

  16. Posted 28 March 2008 at 09:56 | Permalink

    E mi avete fatto venir voglia di ricominciare la lettura della Recherche, interrotta a metà già una volta. E’ giusto spingere i poveri sissini in queste imprese? No, non è giusto. Se qualche prof mi beccherà china sulle pagine di Proust la responsabilità morale è solo e solo tua, Giofilo. Ti verrò a cercare. Per ringraziarti dell’ispirazione. :*

    Come procede l’impresa? E la tesi?

  17. Posted 28 March 2008 at 10:23 | Permalink

    Azalais! E’ sempre un piacere vederti spuntare ogni tanto su questo blog ;-)
    L’Impresa, come avrai letto nell’aggiornamento del post, non procede spedita come il mio blog aveva previsto. :-(
    Sulla tesi ho da poco iniziato a lavorarci seriamente…capirai, quindi, che mi sento come una matricola che ha appena iniziato a studiare :-D
    E tu, Prof.ssa, stai già facendo supplenze? ;-)
    E, scherzi a parte, vienimi/ci a cercare veramente! Magari al prossimo Caffè Filosofico…mi farebbe piacere. E portati Oblomov!

  18. Posted 29 March 2008 at 09:48 | Permalink

    Le lezioni della sissis sono ogni pomeriggio, sabato escluso, dalle tre alle otto p.m. Stop
    Impossibilitata a seguire caffé filosofico Stop
    Sarei voluta venire il 27 ma ho fatto esami. Con il prof Bv., che ho scoperto essere un uomo simpatico :) Finora l’avevo solo visto nascondersi dietro la barba.

  19. Posted 2 April 2008 at 19:26 | Permalink

    Bel proposito, anch’io ho iniziato a rileggerla negli ultimi mesi; mi manca ancora il Paradiso. Spero di poter riprendere presto la lettura. :)

  20. Posted 18 April 2008 at 21:38 | Permalink

    Tòh, ecco il nuovo tema. Ma un nuovo post?

  21. Posted 18 April 2008 at 21:56 | Permalink

    Eh, Tommy, ma sei troppo esigente! :-P

    Ti direi che il nuovo post arriverà prestissimo, ma in realtà non te lo dico…al limite te lo sussurro.

    Vedremo!

    Ciao,
    Giovanni

  22. Posted 19 April 2008 at 16:12 | Permalink

    Mi hai rubato le icone dei feed, vil marrano. (:P)

  23. Posted 19 April 2008 at 16:51 | Permalink

    Pofferbacco! Sim mi ha sgamato! :-(

    :-P

  24. valeria
    Posted 13 June 2008 at 21:21 | Permalink

    giofilo…ma chi te lo fa fareeee!!!! dai,su.. scherzo!
    complimenti per il coraggio! però trova il tempo per laurearti..
    buono studio

  25. Posted 14 June 2008 at 00:15 | Permalink

    Ciao Valeria!

    Dalla data del post e dal fatto che non ce ne sono altri, potrai capire che la Divina Impresa è andata a farsi friggere da molto tempo! :-D

    E di tempo per la tesi…sempre di meno :-(

    Ciao,
    Giovanni

  26. valeria
    Posted 14 June 2008 at 11:47 | Permalink

    ooopsss…pardon! non me ne ero accorta :(
    è un vero peccato. magari dopo la laurea avrai modo di riprendere l’impresa. adesso la tesi ha la priorità su tutto.
    il tuo Divino Lavoro è solo rimandato..
    un bacio

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