Quando Catania ha vissuto il suo momento migliore io avevo tredici-quattordici anni. Non l’ho quindi potuta vivere al meglio, ma già uscivo il pomeriggio e la sera per le vie del centro. Pur essendo magrolino e soprattutto babbu (cioè sciocco, in siciliano), non avevo alcun timore a percorrere a piedi e da solo (mezzanotte passata) tutta la via Etnea, per raggiungere casa della Nonna, dove poi andavo a dormire.
Fossi adolescente oggi, non credo che sarei più altrettanto sicuro. Catania sta peggiorando, e molto: la legalità è pressoché inesistente, le forze dell’ordine anche.
Inutile ragionarci sopra per trovare il colpevole: è davanti gli occhi di tutti. Siede al Palazzo degli Elefanti, di professione fa il sindaco ed è il medico personale del Nano.

La giunta Scapagnini (già al secondo mandato) ha fatto tante cose, tutte (o quasi) disastrose. Per citare solo alcune:
- Ha portato Catania sull’orlo del dissesto finanziario con conseguente svendita di immobili.
- Ha smontato e rimontato le strade senza risolvere nessun problema di viabilità o di pericolo per le pioggie
- Ha gettato nel dimenticatoio quartieri come San Giovanni Galermo (io ci vivo a San Giovanni, da piccolo ci giravo in bicicletta, ora neanche a piedi) e zone come il Villaggio Santa Maria Goretti
I risultati di questo lavoro vengono subito a galla: è aumentata la criminalità minorile e non. I Catanesi devono spaventarsi a passeggiare per la città, il pericolo dei fermi (cioè le estorsioni) è risorto nelle zone più buie, ma anche di fronte alle Università e alla Villa Bellini in pieno giorno.
E’ necessario che i cittadini onesti si riprendano la città, pena il rischio di far diventare Catania il Bronx della Sicilia.





9 Comments
Ahimé la democrazia che brutta cosa. Questo sindaco l’hanno eletto i catanesi, come dire che ce lo siamo scelto. Su come sia stato eletto possiamo solo fare ipotesi suffragate dal sentito dire.
Ma che siano i suoi elettori a godere di questo stato di cose è una certezza.
Ciao Azalais!
La penso come te.
Disprezzo la giunta Scapagnini almeno tanto quanto disprezzo molti Catanesi.
Così come credo che, a livello nazionale, la cosiddetta “casta” non sia così tanto chiusa, ma che comunque ci sia dietro un elettorato altrettanto opportunista.
Fortunatamente siamo in tanti ad usare la testa ed è importante che ci facciamo sentire
Ciao Giofilo, ti lascio un commento divertente!
Quando, qualche mese fa, la villa era ancora aperta, mio cugino, a passeggio con la zita, pestava una media di 3 estorsori a settimana.
Ormai ci sono così pochi soldi che non possono manco permettersi il coltello.
Mio cugino ora sta facendo un corso di perfezionamento: Kung Fu.
Però anche noi possiamo attrezzarci: ho saputo che gli amici di Berlusconi, esattamente come lui, non sono del tutto invulnerabili ai cavalletti fotografici.
Quindi se incontrate Scapagnini a passeggio per la città e voi casualmente stavate fotografando qualche storico palazzo prima che venga venduto dal suddetto sindaco, ricordatevi che molti cavalletti hanno lo sgancio rapido per la macchina fotografica. Eventualmente, alla fiera li vendono a 15 euro, ma i Manfrotto pesano di più.
La foto mi fa decisamente venire da vomitare.
X il resto…sono daccordo. Catania sta decadendo. Non è normale che mio fratello (sono il cugino di stefano) per passeggiare nel parco con la zita debba prepararsi a lottare per la riconquista del suo portafoglio o del suo telefonino.
Comunque il problema è stato risolto in parte, poichè ormai la villa Bellini non esiste più, stando a quello che dice il cartello di fine lavori e alla sua approssimazione ad un paio di anni in più(come tutti i lavori pubblici).
Ovviamente visti i risultati di tutti gli altri lavori pubblici a Catania, lo stato della villa non potrà che peggiorare, e diventare come la famosa circonvallazione, ke adesso ha una corsia(quella sinistra) per tutti i mezzi normali di locomozione, e l’altra riservata a mezzi tipo moto da enduro, Jeep, motozappe, trattori, carri armati, ecc…
@ Stefano e Giorgio: grazie per i vostri commenti, satirici al punto giusto!
@ Giorgio: ma non solo la circonvallazione. Non so se ti capita di passare mai da San Giovanni Galermo: ci vorrebbe uno schiacciasassi. Comunque, date le tue marziali doti, se mi lasci un tuo recapito quando ho problemi chiamo te
@ Stefano: ho linkato il tuo blog tra gli amici. Grazie alle tue foto su Flickr, ora se ti incontrassi per strada potrei anche riconoscerti e salutarti. Lo spero!
A presto,
Giovanni
Anche io ho visto le tue foto! Anche quelle di quando eri piccolo, perchè oggi sono stato a casa di Silvia ^.^
Anzi qualche giorno che io e lei capitiamo in facoltà, te lo faccio sapere! Così facciamo 4 chiacchere!
P.S. Giorgio è il fratello del cugino dalle marziali doti.
Molto volentieri!
P.s.: allora vada per il fratello di Giorgio!
Credo che sia totalmente nell’errore, contesto il tuo modo di scrivere e le cose che hai detto. Catania non è il bronx è peggio. Non si può camminare per le starde con sicurezza, sia perchè le srade sono inaccessibili a piedi (rischi costantemente di romperti una gamba nei crateri). La criminalità non esiste più siamo la città col minore numero di omicidi (al più la mafia si impadronisce dell’economia, cibandosi come gli avvoltoi delle aziende sane messe in crisi dalle banche), la microcriminalità è appannaggio degli extracomunitari spaziali (provengono dai quartieri satellite librino, trappeto nord, lineri). La gente sta bene infatti ha più tempo libero e stanno economicamente benissimo (infatti si fanno licenziare dalle aziende fallite)qualcuno però capabiamente si intestardisce di rimanere a lavorare in aziende come la Cesame e vari altri (ribollite e che non avrebbero dovuto assume se non un terzo di quello che oggi vorrebbero licenziare). Poi per finire le cose sono molto migliorate, il traffico sulla circonvallazione è molto scorrevole (la gente ritenendosi indegna di tale sfarzo arrotondato neppure ci va, ricorda solo i vili che hanno scalfito qualche ciglio di questi monumenti procurandosi incidenti solo per avere la lapide). L’opera omnia sta però per essere fatta, dopo il centro commerciale di piazza Europa, il tondo Gioieni. Spero che continui a piovere non per la nostra martoriata città, ma affinchè chi si è fatto ammaliare da cissà quali promesse si renda definitivamente conto di avere strappato la città ai propri figli in cambio di un pacco di pasta. Scordavo, avete ammirato i festeggiamenti per il capodanno e le luminarie lungo le strade, scordavo ancora, si è preferito festeggiare a piazza Duomo con il un maestoso museo o mausoleo che è costato molto di più di lunarie e festeggiamenti, ma ha impedito, come è stato fatto l’anno scorso, di chiamare la via etnea, patrimonio dell’Unesco, “parco commerciale della città di Catania”. saluti il conte di Montepò ripettosamente saluta.
Ricordo benissimo e amaramente tutto quello che hai detto, illustre Conte di Montepò, ogni parola. Bel commento!