Se, quand’ero quindicenne, qualcuno m’avesse detto “un giorno anche tu andrai ad un concerto dei Led Zeppelin“, mi sarei senz’altro fatto grosse e grasse risate!
No, alla fine non ci sono andato al concerto e sicuramente mai ci andrò (anche se si vocifera di una fantomatica reunion con il figlio di Bonham), ma ciò che ho visto domenica sera al teatro greco di Taormina mi basta e m’avanza!
Dopo due ore, in cui si sono alternati tre gruppi (segnalo in particolare, per chi non li conoscesse, i magici Tinariwen), arriva Robert Plant con i bravissimi Strange Sensation.
Già alla prima, bellissima, canzone ho i brividi: la voce sembra proprio quella di Robert Plant, la stessa che ascolto e m’accompagna da anni. E’ un po’ più bassa, più profonda, ma non dimostra certo sessant’anni (o forse li dimostra tutti, dipende dai punti di vista). Il secondo pezzo, poi, me ne dà la certezza.
Poi, il delirio: Robert urla “Hey hey mama, said the way you move gon’ make you sweat, gon’ make you groove“. Ebbene si, ho risposto al coro “aaaahhh aaaahhh” della mitica Black Dog.
Dopo pezzi splendidi come Freedom Fries e Tin Pan Valley, ascoltabili nell’album Mighty Rearrenger, arrivano i suoni inconfondibili e magici di Babe I’m Gonna Leave You e Going To California.
Tutte le canzoni dei Led Zeppelin sono state rimescolate insieme a ritmi a volte quasi orientali e ad un rock più pulito, meno graffiante, insomma meno ‘n roll, ma di grandissimo effetto.
Ma il meglio doveva ancora venire. Robert Plant esce dal palco, salutando di sfuggita e senza presentare la band. Certi di vederlo di nuovo, tutti urliamo per un bis. Lui e gli Strange Sensation tornano correndo, impugnano gli strumenti e…indovinate un po’ cosa suonano? Sarà banale, ma l’emozione provata è indescrivibile. Il teatro sembra crollare da un momento all’altro.
http://www.youtube.com/view_play_list?p=88EE225D63E02D76P.s.: grazie a mio fratello per i video. Nessuna foto, purtroppo, a causa della nostra digitale senza pretese.
P.p.s.: ebbene si, tra le urla inferocite, simili a quelle delle fans strappa-capelli dei Beatles, ci sono anche le mie
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8 Comments
Ciao!
Che meraviglia, grazie mille del tuo post! I Led Zeppelin mi affascinano e attraggono da parecchio tempo, pur non essendomi ancora deciso a inoltrarmi nel loro mondo.
Merito del riflesso dell’adorazione che ha per loro un’altra artista che amo, Tori Amos, adorazione tanto palpabile e manifesta da diventare contagiosa. Tori Amos che ha anche reinterpreto Whole Lotta Love e Thank You, da brivido.
Grazie per le clip che ora mi godo con calma e… presto dovrò decidermi all’acquisto di qualche album!!
ciao!
marco
Eccola qui la Amos, davvero sexy
ahah bellssima sai che questa esibizione non l’avevo mai vista!?
una scompigliatissima Tori Amos degli primi anni 90!!
grazie a buon rendere!
ciao!
marco
hai poi saputo il titolo della prima canzone che hanno fatto al concerto. mi hanno detto che è una cover di una vecchia canzone anni ’60 dei love, ma non ricordo il titolo.
ti ringrazio di avermi fatto rivivere con i tuoi filmati l’emozione di questo grande concerto
ciao
giuseppe
Ciao Giuseppe,
Si, il primo pezzo ho scoperto che è Song to the Siren, e non dei Love, ma di Tim Buckley.
Grazie a te!
Giovanni
credo sia sven&seven is dei love.
c’ero, eccome se c’ero.
lui e’ UNICO . non esistono cantanti cosi’.
pero’ e’ unico anche page, e anche jones… ero alla reunion…l’hanno fatta, e non sembrava una reunion.
sembravano loro, eterni, insuperati.
che musicisti
xx ciao!
no scusate , non avevo ascoltato.
errata corrige :
SONG TO THE SIREN , cover in dreamland del 2002, brano di tim buckley (il papa ‘ di jeff buckley)
testo scritto da un poeta, musica di tim, una sorta di omero in musica. un marinaio, le sirene e la morte in agguato.
una cosa meravigliosa
quella dei love e’ scatenata ed e’ un’altra delle cover che lui ama fare.
saluti again
ps ma cosa non e’ la voce un po’ rotta e languida in questo brano??? mi mancaaaa
Roberta, eri all’Arena 02???
MALEDETTA!!!
Che invidia infinita!
Raccontaci qualcosa di quel memorabile concerto!
Ciao,
Giovanni