Tornato da una splendida settimana alle Isole Eolie, mi siedo davanti il computer e lo accendo, scarico le foto dalla digitale, mi collego al blog, leggo i nuovi commenti e le numerose e-mail…insomma, svolgo tutte quelle attività normali e quotidiane per chi possiede un computer e lo sa minimamente utilizzare.
Eppure la sensazione è chiara: estraneità. Sette giorni trascorsi a Lipari, Stromboli e Panarea, mi hanno reso minimamente estraneo alla tecnologia, alla comunicazione telematica e telefonica, alle notizie date in radio e televisione. So anche che non ci vorrà molto per ritrovare il ritmo, ma intanto questo momento me lo godo fino in fondo. Spengo il computer, il cellulare e televisione, e li accendo oggi, qualche giorno dopo.
Al contrario di ciò ci è stato inculcato, il numero perfetto non è il tre, ma il due: a partire siamo solamente io e la mia compagna d’avventure. Mai decisione fu più azzeccata. Anzi, mi correggo, ancora migliore fu la scelta del mezzo di trasporto: il mio scooter! Riassumendo, ecco ciò che si poteva vedere lungo la Catania-Messina: un ragazzo ed una ragazza distrutti da un tour de force d’esami universitari; in spalla, due zaini con pochi vestiti e molte creme solari; il tutto, in sella ad uno scooter che si è rivelato meglio di una moto.
Lipari è la più grande delle Eolie, la più commerciale e turistica e, quindi, anche la più economica: difatti è qui che abbiamo alloggiato. I paesini principali dell’isola sono Lipari, Pianoconte, Quattropani, Acquacalda, Canneto.
Tra le spiagge più belle, cito Centoscalini (nella foto sopra), quella ai piedi delle grandi cave di pietra pomice ed un’altra, raggiungibile in due modi: facendosi accompagnare in barca (a pagamento, si intende) dal porto di Lipari oppure a piedi, lungo un sentiero molto ripido che parte dalla collina e che, scendendo lungo una valle ricca di macchia mediterranea, giungeva a mare. Ovviamente, noi abbiamo scelto “la via difficile” ;-).
Girare l’isola in motorino (o in bicicletta) nel tardo pomeriggio è rilassante e ti fa scoprire sempre nuovi promontori, nuove strade, nuove case e nuove sensazioni. Purtroppo, però, anche a Lipari non mancano i piromani.
Tramite aliscafo abbiamo fatto sosta su due isole: Stromboli e Panarea. Insieme a Lipari, è la terza volta che le visito e non smettono mai di piacermi; la prossima volta, però, toccherà alle restanti Vulcano, Salina, Alicudi e Filicudi.
Panarea è molto piccola, tutta costruita in ripida salita, dipinta con quattro colori: il verde della macchia mediterranea, il blu del cielo, l’azzurro del mare ed il bianco delle case e degli yacht dei ricconi. A parte la “bella vita” dell’isola, il paesaggio è più incontaminato rispetto a Lipari, le discese a mare (che al ritorno si trasformano in faticose salite) sono splendide, in particolare la famosa (ed affollata) Cala Zimmari.
Stromboli: già il nome è un programma. Non è un’isola: Stromboli è il Mediterraneo, è la Sicilia, è la potenza della Terra, è la discreta presenza dell’uomo, è il Fuoco ed è Eolo in persona. E’ la più bella, la più selvaggia della Eolie. Stromboli non ha confini, il mare è un suo prolungamento, a volte burrascoso. Unico baluardo, lo Strombolicchio, il più suggestivo dei faraglioni. Il vulcano è in continua attività, sputa cenere e pietre infuocate, che puntualmente si riversano lungo la Sciara del Fuoco.
Ma Stromboli è anche Ginostra, un mucchietto di case situato dalla parte opposta dell’isola rispetto al paese. A Ginostra ci si può arrivare solo tramite barca, una barca piccola, perché il suo porto è uno dei più piccoli al mondo; i suoi abitanti (che si contano con le dita) sono taciturni, non dicono mai una parola di troppo, amano il silenzio ed odiano l’energia elettrica, che per molti anni non hanno mai avuto. Non ci sono parole per descrivere l’atmosfera che vi si respira, bisogna andarci a tutti i costi per toccare con mano i quattro elementi naturali ed unirsi a loro. Luoghi incantevoli, a due passi da casa.
P.s.: qualche foto in più potrete vederla su Flickr.

































7 Comments
E bravi sti filosofi che vanno alle Eolie! Tutti che fanno gli anti-borghesi e poi ci vanno!
Ma lo vuoi sapere qual è il bello? Che sono stato un settimana a Panarea! Ahaha! A saperlo ci potevamo forse incontrare!
Ci sono stato dal 28 luglio al 4 agosto. Carusi, quello che ho combinato!
Panarea è bella, a saperla vivere ed ad avere quei tanti, troppi soldi che te lo permettono. Io, per fortuna, non li ho, e devo dire che Panarea così è ancora più bella; già, perché i fighettini probabilmente non hanno visto i resto di un villaggio preistorico a Cala Junco, resti micenei risalenti al XVI sec. a.C.; oppure i fantastici sentieri della riserva naturale.
Eppure ho fatto il fighetto anch’io! Però, a mio modo, cioè fermando le ragazze ed ubriacandole ubriaco di Hegel e prendendo pure un sonoro ceffone da una (Hegel non c’entra… ma qui non posso dire il perché della tumpulata!). Bella, comunque, sta vacanza.
Però sono d’accordo con Giofilo. Stromboli è qualcosa di fantatisco, uno tra i posti più belli al mondo!
Oh oh! Errorino! Il villaggio preistorico è del XIV e non del XVI sec a.C. Che volete! Sono ancora strammato dalla vacanza!
Grande Cateno!
Avevo letto il cartello di quel villaggio mentre ero a Panarea…ma purtroppo avevo le ore contate e non ho potuto vederlo!
Per la manata, lassa peddiri, ragazze così non sanno cosa si perdono!
A presto!
Foto bellissime

Ps. per lasciare un commento bisogna farsi raccomandare dalla CIA, qui.
Grazie mille Grecista,
Dici che dovrei togliere qualche “sistema di sicurezza” tipo la prova matematica? E’ che io odio terribilmente lo spam…
Sono davvero contento che tu sia passata da queste parti. Leggo spesso il tuo blog!
P.s.: Oddio, l’ultima sembra una frase del tipo “complimenti per il programma, vi guardo sempre”
A presto,
Giovanni
Aggiornaaaa
Bellissimo tornare qui a rivedere mille volte le foto delle Eolie, comunque
E vieni a farmi visita sul mio blogghe!
Un abbraccio,
R.
Ehilà Pirruuuu!!!
Gli aggiornamenti arriveranno presto! Sono stato in “animazione sospesa” per un bel pò, ma ora che ho dato tutti gli esami che mi ero prefissato, tornerò a scrivere.
Grazie per la visita, non sapevo che avessi anche un blog…adesso è già tra le mie letture telematiche!
A presto,
Giovanni
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[...] Fresco fresco del 2 agosto un racconto in testo e immagine, in italiano e inglese, di una settimana nelle isole Eolie scritto da Giovanni di Catania. Clicca quí… [...]
[...] essendoci ci siamo fatti due giorni di solitario (e megghiu accussì, come insegna il buon Giofilo) campeggio in zona. Niente di che: molta disorganizzazione da fretta di partire [...]
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