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	<title>Comments on: Notizie scolastiche: buone, cattive, così così</title>
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	<description>appunti borderline di vita, politica, filosofia</description>
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		<title>By: lorenzo</title>
		<link>http://www.giofilo.it/2007/06/notizie-scolastiche-buone-cattive-cosi-cosi/comment-page-1/#comment-1438</link>
		<dc:creator>lorenzo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2008 15:51:44 +0000</pubDate>
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		<description>si in questo ti totalmente ragione ma sai non nella scuola mia(manthonè) ma nello scientifico i corsi si sono fatti pagare il preside di quell&#039;istituto ha detto &quot;ok la legge è questa se volete i corsi pagate&quot; prima di fare una legge simile bisogna vedere i fondi per le scuole,valutare bene l opinione di studenti,e poi se uno ha 5 in matematica ma si impegna cerca ma non riesce non può essere da condannare facendo così le scuole non avranno più alunni perchè succede che anche i più bravi abbiano un debito e vengano bocciati</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>si in questo ti totalmente ragione ma sai non nella scuola mia(manthonè) ma nello scientifico i corsi si sono fatti pagare il preside di quell&#8217;istituto ha detto &#8220;ok la legge è questa se volete i corsi pagate&#8221; prima di fare una legge simile bisogna vedere i fondi per le scuole,valutare bene l opinione di studenti,e poi se uno ha 5 in matematica ma si impegna cerca ma non riesce non può essere da condannare facendo così le scuole non avranno più alunni perchè succede che anche i più bravi abbiano un debito e vengano bocciati</p>
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		<title>By: Giofilo</title>
		<link>http://www.giofilo.it/2007/06/notizie-scolastiche-buone-cattive-cosi-cosi/comment-page-1/#comment-1428</link>
		<dc:creator>Giofilo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Feb 2008 07:19:08 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Lorenzo,

Nella società, a qualsiasi livello, i debiti si pagano. Ed io penso che sia giusto che anche a scuola si faccia così. Soprattutto perché non si tratta di debiti nei confronti di qualcuno, ma nei confronti di se stessi.

E poi, non si è detto che se hai un debito vieni bocciato. Vieni bocciato se hai un debito e se non riesci a ripararlo! Questo vuol dire che non solo non hai studiato durante l&#039;anno, ma neanche durante l&#039;estate per riparare a quella insufficienza. E questo non si può permettere, perché la scuola è fatta per studiare, non per altro.

L&#039;unica condizione: che le scuole facciano svolgere gratis dei corsi estivi o pomeridiani ai ragazzi che hanno il debito. E che questi non siano costretti a pagarsi un docente privato.

Ciao e grazie del commento!
Giovanni</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Lorenzo,</p>
<p>Nella società, a qualsiasi livello, i debiti si pagano. Ed io penso che sia giusto che anche a scuola si faccia così. Soprattutto perché non si tratta di debiti nei confronti di qualcuno, ma nei confronti di se stessi.</p>
<p>E poi, non si è detto che se hai un debito vieni bocciato. Vieni bocciato se hai un debito e se non riesci a ripararlo! Questo vuol dire che non solo non hai studiato durante l&#8217;anno, ma neanche durante l&#8217;estate per riparare a quella insufficienza. E questo non si può permettere, perché la scuola è fatta per studiare, non per altro.</p>
<p>L&#8217;unica condizione: che le scuole facciano svolgere gratis dei corsi estivi o pomeridiani ai ragazzi che hanno il debito. E che questi non siano costretti a pagarsi un docente privato.</p>
<p>Ciao e grazie del commento!<br />
Giovanni</p>
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		<title>By: lorenzo</title>
		<link>http://www.giofilo.it/2007/06/notizie-scolastiche-buone-cattive-cosi-cosi/comment-page-1/#comment-1425</link>
		<dc:creator>lorenzo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Feb 2008 19:32:53 +0000</pubDate>
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		<description>giofilo non dico di poter passare con 4 debiti ma almeno poter passare con uno mi sembra accettabile è inaccettabile che se uno a 5 venga bocciato</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>giofilo non dico di poter passare con 4 debiti ma almeno poter passare con uno mi sembra accettabile è inaccettabile che se uno a 5 venga bocciato</p>
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		<title>By: Giofilo</title>
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		<dc:creator>Giofilo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Feb 2008 11:42:31 +0000</pubDate>
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		<description>Lorenzo: bravo, così gli studenti usciranno tutti contenti, promossi e...ignoranti. Bella cosa!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lorenzo: bravo, così gli studenti usciranno tutti contenti, promossi e&#8230;ignoranti. Bella cosa!</p>
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		<title>By: lorenzo</title>
		<link>http://www.giofilo.it/2007/06/notizie-scolastiche-buone-cattive-cosi-cosi/comment-page-1/#comment-1405</link>
		<dc:creator>lorenzo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Feb 2008 06:51:56 +0000</pubDate>
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		<description>voglio commentare questo blog dicendo che la trovo una carognata bella e buona poter bocciare solo con un 5 per fare un esempio e poi 1)la fioroni dice che per chi ha il debito formativo di recuperare a gennaio dove ci sarà una pausa didattica ma i fondi dove sono?le famiglie che non li hanno dove andranno a parare?2)è sbagliato fare la riforma anche da chi ormai si trova al 3 è impossibile che un ragazzo possa riprendere i 2 anni precedenti quindi premesso questi parametri questa riforma va rivisitata p.s. passi quella in cui non si è ammessi agli esami se non hai tutti 6 ma le riparazioni a sett è una condanna sia per gli studenti sia per le famiglie spero vinca la destra</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>voglio commentare questo blog dicendo che la trovo una carognata bella e buona poter bocciare solo con un 5 per fare un esempio e poi 1)la fioroni dice che per chi ha il debito formativo di recuperare a gennaio dove ci sarà una pausa didattica ma i fondi dove sono?le famiglie che non li hanno dove andranno a parare?2)è sbagliato fare la riforma anche da chi ormai si trova al 3 è impossibile che un ragazzo possa riprendere i 2 anni precedenti quindi premesso questi parametri questa riforma va rivisitata p.s. passi quella in cui non si è ammessi agli esami se non hai tutti 6 ma le riparazioni a sett è una condanna sia per gli studenti sia per le famiglie spero vinca la destra</p>
]]></content:encoded>
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		<title>By: Giofilo</title>
		<link>http://www.giofilo.it/2007/06/notizie-scolastiche-buone-cattive-cosi-cosi/comment-page-1/#comment-544</link>
		<dc:creator>Giofilo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jul 2007 11:25:19 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;blockquote&gt;La Cristianità fù più un fatto storico-sociologico, un processo per molti versi anticulturale, con missioni intellettuali blindate; volontà di perpetuamento e di universalità totalitarie e cieche, una storia di poteri e di luoghi. Questi caratteri mi sostengono un poco quando dico di non dispiacermi ad isolare dalla tradizione la chiesa.&lt;/blockquote&gt;

Sono perfettamente d&#039;accordo con te! Anche se continuo a pensare che lo studio della Bibbia come testo &quot;umano troppo umano&quot;, con corsi tenuti da docenti veri (e non i prof. di religione reclutati dal Vaticano), sia molto utile. Utile per fare i conti con una realtà (quella della superstizione religiosa) che, vuoi o non vuoi, ci pervade.

&lt;blockquote&gt;Per quanto riguarda la sensazione dell’italiano di sè, non mi stupisco che dilaghi una profonda inconsapevolezza mista ad ignoranza, ma questo è un discorso da circoscrivere, nel senso che l’italia ha una cultura italiana, ma non ha un popolo che sostenga quella cultura.&lt;/blockquote&gt;

Ecco, qui io mi sento più pessimista. Nel senso che io credo fortemente che la cultura è costantemente ed indissolubilmente legata al popolo. &lt;em&gt;Kultur&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Volk&lt;/em&gt;, sono sempre uniti in un &lt;em&gt;Volksgeist&lt;/em&gt;, lo &quot;spirito del popolo&quot; (al di là, ovviamente, delle declinazioni eccessivamente nazionaliste che poi sfociarono nel nazionalsocialismo tedesco).

Il popolo italiano, mi sembra, possiede tale &quot;spirito&quot; in misura minore (o sporadica) rispetto agli altri popoli europei. Tranne, ovviamente, quando vinciamo i mondiali di calcio, quando dobbiamo affermare la nostra volgare &lt;em&gt;italianità&lt;/em&gt; contro gli immigrati etc. etc.

Se manca il popolo, la cui coscienza è alla base dello sviluppo culturale, manca la cultura; oppure si resta fossilizzati in uno storicismo &quot;monumentale&quot; (come diceva Nietzsche), in cui si eleva il passato ad exemplum che, puntualmente, non viene seguito né rinnovato.

&lt;blockquote&gt;E’ giusto risalire alla scuola sicialiana, dovremmo anche includere i latini di qualche tempo addietro, e per giustizia storica la Magna Graecia da cui risale la nostra lingua e tutta la cultura occidentale.
 &lt;/blockquote&gt;

Io sono d&#039;accordissimo, ma così non si rischia forse di scambiare l&#039;&lt;em&gt;Italia&lt;/em&gt; con ciò che il &lt;a href=&quot;http://www.italica.rai.it/rinascimento/parole_chiave/schede/tiraboschig.htm&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Tiraboschi&lt;/a&gt; chiamava &quot;quel tratto di paese che or dicesi Italia&quot; ?

Ciao e a presto,
Giovanni</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>La Cristianità fù più un fatto storico-sociologico, un processo per molti versi anticulturale, con missioni intellettuali blindate; volontà di perpetuamento e di universalità totalitarie e cieche, una storia di poteri e di luoghi. Questi caratteri mi sostengono un poco quando dico di non dispiacermi ad isolare dalla tradizione la chiesa.</p></blockquote>
<p>Sono perfettamente d&#8217;accordo con te! Anche se continuo a pensare che lo studio della Bibbia come testo &#8220;umano troppo umano&#8221;, con corsi tenuti da docenti veri (e non i prof. di religione reclutati dal Vaticano), sia molto utile. Utile per fare i conti con una realtà (quella della superstizione religiosa) che, vuoi o non vuoi, ci pervade.</p>
<blockquote><p>Per quanto riguarda la sensazione dell’italiano di sè, non mi stupisco che dilaghi una profonda inconsapevolezza mista ad ignoranza, ma questo è un discorso da circoscrivere, nel senso che l’italia ha una cultura italiana, ma non ha un popolo che sostenga quella cultura.</p></blockquote>
<p>Ecco, qui io mi sento più pessimista. Nel senso che io credo fortemente che la cultura è costantemente ed indissolubilmente legata al popolo. <em>Kultur</em> e <em>Volk</em>, sono sempre uniti in un <em>Volksgeist</em>, lo &#8220;spirito del popolo&#8221; (al di là, ovviamente, delle declinazioni eccessivamente nazionaliste che poi sfociarono nel nazionalsocialismo tedesco).</p>
<p>Il popolo italiano, mi sembra, possiede tale &#8220;spirito&#8221; in misura minore (o sporadica) rispetto agli altri popoli europei. Tranne, ovviamente, quando vinciamo i mondiali di calcio, quando dobbiamo affermare la nostra volgare <em>italianità</em> contro gli immigrati etc. etc.</p>
<p>Se manca il popolo, la cui coscienza è alla base dello sviluppo culturale, manca la cultura; oppure si resta fossilizzati in uno storicismo &#8220;monumentale&#8221; (come diceva Nietzsche), in cui si eleva il passato ad exemplum che, puntualmente, non viene seguito né rinnovato.</p>
<blockquote><p>E’ giusto risalire alla scuola sicialiana, dovremmo anche includere i latini di qualche tempo addietro, e per giustizia storica la Magna Graecia da cui risale la nostra lingua e tutta la cultura occidentale.
 </p></blockquote>
<p>Io sono d&#8217;accordissimo, ma così non si rischia forse di scambiare l&#8217;<em>Italia</em> con ciò che il <a href="http://www.italica.rai.it/rinascimento/parole_chiave/schede/tiraboschig.htm" rel="nofollow">Tiraboschi</a> chiamava &#8220;quel tratto di paese che or dicesi Italia&#8221; ?</p>
<p>Ciao e a presto,<br />
Giovanni</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: sincontrario</title>
		<link>http://www.giofilo.it/2007/06/notizie-scolastiche-buone-cattive-cosi-cosi/comment-page-1/#comment-543</link>
		<dc:creator>sincontrario</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jul 2007 22:10:32 +0000</pubDate>
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		<description>Pardon..proporzionalità diretta.

^_^</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pardon..proporzionalità diretta.<br />
 <img src='http://www.giofilo.it/wp-content/plugins/smilies-themer/tango/face-smile.png' alt='^_^' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: sincontrario</title>
		<link>http://www.giofilo.it/2007/06/notizie-scolastiche-buone-cattive-cosi-cosi/comment-page-1/#comment-542</link>
		<dc:creator>sincontrario</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jul 2007 21:57:13 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao!

Forse si stanno concatenando discorsi che scorrono su piani differenti. Provo a spiegarmi: tutto era partito dalla proposta di insegnamento della Bibbia nelle scuole con l&#039;assunto che sia un vero candidato al titolo di Libro Fondativo, percui utile alla cultura. Si era concluso che non fosse proprio molto adatta per le sue pretese di universalità nonchè per il suo carattere confessionale inscindibile; dannoso se non già sepoloto.  Se parliamo di testi e se volgliamo prendere atto della laicità del nostro stato, allora è alle letterature che si deve guardare. E&#039; giusto risalire alla scuola sicialiana, dovremmo anche includere i latini di qualche tempo addietro, e per giustizia storica la Magna Graecia da cui risale la nostra lingua e tutta la cultura occidentale. La Cristianità fù più un fatto storico-sociologico, un processo per molti versi anticulturale, con missioni intellettuali blindate; volontà di perpetuamento e di universalità totalitarie e cieche, una storia di poteri e di luoghi. Questi caratteri mi sostengono un poco quando dico di non dispiacermi ad isolare dalla tradizione la chiesa. Essa si distanzia in essenza dall&#039;emblema più antico e più riuscito dell&#039;occidentalità, ossia dalla ragione che eleva l&#039;uomo dalla barbarie e dalle superstizioni ; liberandolo dal mistero della fede. Che brutto posto per la chiesa essere nella culla della filosofia e dell&#039;illuminismo! 
Questa è la cultura eterna. Non ci piove.
Per quanto riguarda la sensazione dell&#039;italiano di sè, non mi stupisco che dilaghi una profonda inconsapevolezza mista ad ignoranza, ma questo è un discorso da circoscrivere, nel senso che l&#039;italia ha una cultura italiana, ma non ha un popolo che sostenga quella cultura. Noi vorremmo che nelle televisioni e fra la gente si percepisca l&#039;orgoglio culturale vero, invece siamo in balia delle mode, e dei pensieri-oggetto .Si instaura così una proporzionalità inversa tra consapevolezza culturale/storica  e apertura mentale. Qualcuno sembra smarrito: non sà dove cercare le sue radici( che sono molte e dinamiche) anche se ne è il frutto in ogni aspetto della sua vita; quindi ha paura, rifiuta il progresso, si ancora ai passato prossimo senza godere della sua eredità e crescere come figlio del suo tempo.

Grazie a te!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao!</p>
<p>Forse si stanno concatenando discorsi che scorrono su piani differenti. Provo a spiegarmi: tutto era partito dalla proposta di insegnamento della Bibbia nelle scuole con l&#8217;assunto che sia un vero candidato al titolo di Libro Fondativo, percui utile alla cultura. Si era concluso che non fosse proprio molto adatta per le sue pretese di universalità nonchè per il suo carattere confessionale inscindibile; dannoso se non già sepoloto.  Se parliamo di testi e se volgliamo prendere atto della laicità del nostro stato, allora è alle letterature che si deve guardare. E&#8217; giusto risalire alla scuola sicialiana, dovremmo anche includere i latini di qualche tempo addietro, e per giustizia storica la Magna Graecia da cui risale la nostra lingua e tutta la cultura occidentale. La Cristianità fù più un fatto storico-sociologico, un processo per molti versi anticulturale, con missioni intellettuali blindate; volontà di perpetuamento e di universalità totalitarie e cieche, una storia di poteri e di luoghi. Questi caratteri mi sostengono un poco quando dico di non dispiacermi ad isolare dalla tradizione la chiesa. Essa si distanzia in essenza dall&#8217;emblema più antico e più riuscito dell&#8217;occidentalità, ossia dalla ragione che eleva l&#8217;uomo dalla barbarie e dalle superstizioni ; liberandolo dal mistero della fede. Che brutto posto per la chiesa essere nella culla della filosofia e dell&#8217;illuminismo!<br />
Questa è la cultura eterna. Non ci piove.<br />
Per quanto riguarda la sensazione dell&#8217;italiano di sè, non mi stupisco che dilaghi una profonda inconsapevolezza mista ad ignoranza, ma questo è un discorso da circoscrivere, nel senso che l&#8217;italia ha una cultura italiana, ma non ha un popolo che sostenga quella cultura. Noi vorremmo che nelle televisioni e fra la gente si percepisca l&#8217;orgoglio culturale vero, invece siamo in balia delle mode, e dei pensieri-oggetto .Si instaura così una proporzionalità inversa tra consapevolezza culturale/storica  e apertura mentale. Qualcuno sembra smarrito: non sà dove cercare le sue radici( che sono molte e dinamiche) anche se ne è il frutto in ogni aspetto della sua vita; quindi ha paura, rifiuta il progresso, si ancora ai passato prossimo senza godere della sua eredità e crescere come figlio del suo tempo.</p>
<p>Grazie a te!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Giofilo</title>
		<link>http://www.giofilo.it/2007/06/notizie-scolastiche-buone-cattive-cosi-cosi/comment-page-1/#comment-540</link>
		<dc:creator>Giofilo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jul 2007 10:52:19 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Sincontrario,

Si, senza ombra di dubbio la nostra cultura è la &lt;em&gt;Letteratura&lt;/em&gt; (nel senso ampio del termine, in cui includo anche testi filosofici e scientifici).

Eppure, se ci pensi, c&#039;è un paradosso: la nostra storia inizia nella notte dei tempi; la nostra cultura inizia in pieno medioevo, con la &quot;scuola siciliana&quot; o con San Francesco. 

Per il resto, poi, bisogna aggiungere le varie &quot;anomalie italiane&quot;:

Ad esempio, se in molti altri paesi la televisione è uno strumento di svago per chi la vede e commerciale per chi la fa; per l&#039;Italia, invece, la televisione e Mike Buongiorno sono stati tra le maggiori fonti di alfabetizzazione culturale.

Altro esempio: ciò che unisce davvero l&#039;Italia sono le aziende! Grandi industrie come la Fiat hanno fatto l&#039;Italia. Basta vedere la pubblicità della nuova 500 per capire ciò che intendo.

Se parliamo di grandi artisti, letterati, filosofi, &quot;santi, poeti e navigatori&quot;, l&#039;Italia non ne è priva, tutt&#039;altro. 

Se, invece, parliamo di &lt;em&gt;cultura italiana&lt;/em&gt; (cioè della coscienza comune del popolo, del modo in cui un popolo si rappresenta, si autorappresenta), purtroppo non ce n&#039;è l&#039;ombra.

Ciao e grazie per la stimolante discussione!

A presto,
Giovanni</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Sincontrario,</p>
<p>Si, senza ombra di dubbio la nostra cultura è la <em>Letteratura</em> (nel senso ampio del termine, in cui includo anche testi filosofici e scientifici).</p>
<p>Eppure, se ci pensi, c&#8217;è un paradosso: la nostra storia inizia nella notte dei tempi; la nostra cultura inizia in pieno medioevo, con la &#8220;scuola siciliana&#8221; o con San Francesco. </p>
<p>Per il resto, poi, bisogna aggiungere le varie &#8220;anomalie italiane&#8221;:</p>
<p>Ad esempio, se in molti altri paesi la televisione è uno strumento di svago per chi la vede e commerciale per chi la fa; per l&#8217;Italia, invece, la televisione e Mike Buongiorno sono stati tra le maggiori fonti di alfabetizzazione culturale.</p>
<p>Altro esempio: ciò che unisce davvero l&#8217;Italia sono le aziende! Grandi industrie come la Fiat hanno fatto l&#8217;Italia. Basta vedere la pubblicità della nuova 500 per capire ciò che intendo.</p>
<p>Se parliamo di grandi artisti, letterati, filosofi, &#8220;santi, poeti e navigatori&#8221;, l&#8217;Italia non ne è priva, tutt&#8217;altro. </p>
<p>Se, invece, parliamo di <em>cultura italiana</em> (cioè della coscienza comune del popolo, del modo in cui un popolo si rappresenta, si autorappresenta), purtroppo non ce n&#8217;è l&#8217;ombra.</p>
<p>Ciao e grazie per la stimolante discussione!</p>
<p>A presto,<br />
Giovanni</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: sincontrario</title>
		<link>http://www.giofilo.it/2007/06/notizie-scolastiche-buone-cattive-cosi-cosi/comment-page-1/#comment-538</link>
		<dc:creator>sincontrario</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jul 2007 21:22:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giofilo.it/2007/06/11/notizie-scolastiche-buone-cattive-cosi-cosi/#comment-538</guid>
		<description>caro Giovanni,
Io credo che invece l&#039;Italia abbia eccome dei testo fondativi, ma per fortuna son più d&#039;uno. Pensiamo a Petrarca, a Dante, a Boccaccio e via via...pensiamo alla letteratura! Giusto un pò di tempo fà un amico mi faceva leggere alcuni passi conclusivi del libro &quot;Stile Novecento&quot; di G.Ficara ( docente di lett. italiana all&#039;università di Torino) in cui si menzionava la perduta memoria della nostra cultura letteraria, oltre a puntualizzarne il ruolo nella formazione di una identità italiana. 

&quot; se l&#039;identità, la coscienza nazionale, è anzitutto apertura agli altri, uscita da sè nella conversazione, il paradosso degli italiani è in effetti di essere troppo italiani, cioè troppo chiusi, impediti nell&#039;espressione dall&#039;isolamento in una fittizia &#039;identità italiana&#039;: il caffè, al tempo di Leopardi; le giacche, oggi. &quot; 

saluti!

grazie per essere passato dalle mie parti : )</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro Giovanni,<br />
Io credo che invece l&#8217;Italia abbia eccome dei testo fondativi, ma per fortuna son più d&#8217;uno. Pensiamo a Petrarca, a Dante, a Boccaccio e via via&#8230;pensiamo alla letteratura! Giusto un pò di tempo fà un amico mi faceva leggere alcuni passi conclusivi del libro &#8220;Stile Novecento&#8221; di G.Ficara ( docente di lett. italiana all&#8217;università di Torino) in cui si menzionava la perduta memoria della nostra cultura letteraria, oltre a puntualizzarne il ruolo nella formazione di una identità italiana. </p>
<p>&#8221; se l&#8217;identità, la coscienza nazionale, è anzitutto apertura agli altri, uscita da sè nella conversazione, il paradosso degli italiani è in effetti di essere troppo italiani, cioè troppo chiusi, impediti nell&#8217;espressione dall&#8217;isolamento in una fittizia &#8216;identità italiana&#8217;: il caffè, al tempo di Leopardi; le giacche, oggi. &#8221; </p>
<p>saluti!</p>
<p>grazie per essere passato dalle mie parti : )</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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