I libri sono uno strumento incredibile. Per me, che studio nell’ambito delle cosiddette Scienze Umane (ma ogni scienza dovrebbe esserlo!), i libri sono praticamente tutto. E poi, come dice continuamente il mio bravo docente di Letteratura Italiana, “le parole non sono mai innocenti”.
Ho iniziato a leggere (leggere veramente) molto tardi, al terzo anno di Liceo, questo per vari motivi: ignoranza da parte mia, ignoranza dei docenti della scuola Media e dei primi due anni di Liceo che mi fecero odiare la lettura. La cosa buffa è che ho ri-iniziato a leggere proprio grazie al libro per il quale avevo smesso (mi era stato propinato alle scuole medie “a forza”): Il nome della rosa di Umberto Eco.
Da quel momento, ho cercato disperatamente di recuperare il tempo perduto, ho provato a leggere di tutto: narrativa, saggistica, poesia. Spesso non comprendevo ciò che leggevo, ma credevo che, prima o poi, qualcosa in mente mi sarebbe entrato :-). Tuttora, però, ho parecchie lacune e, tra le mie letture, mancano all’appello parecchi classici. Poi è arrivata la Filosofia, il mio amore per lei è giunto con Immanuel Kant, di cui lessi subito la Critica della ragion pura (figuratevi, a 17 anni, quanto ne compresi!). Oggi, a conti fatti, ho letto più libri di Filosofia che di Letteratura o altro.
Vista l’importanza del libro, ho deciso di aprire una mia Libreria, ovviamente on-line :-), dove pian piano inserirò i libri più importanti che ho letto, quelli che attualmente sto leggendo, quelli che leggerò nell’immediato futuro.
Ciao a tutti!





6 Comments
Mi consolo anch’io ho iniziato tardi a leggere, ma poco a poco mi sto rifacendo. Da Alberoni, a Hesse fino ad arrivare a De Crescenzo e poi i classici. Devo essere sincera sono molto umorale. Ma non è mai troppo tardi!
concordo pienamente con te sull’importanza dei libri…e purtroppo anch’io ho iniziato tardi ad amare la lettura e anche molto tardi…e adesso avrei voglia di leggere tanti di quei libri che non credo mi basterà una vita intera:-)
A Leone73:
Di Hesse ricordo benissimo Siddharta, è un libro che viene, normalmente, sopravvalutato quando si è giovani, però mi ha aiutato non poco. Ma soprattutto ricordo Il lupo della steppa, un libro magnifico e che ti consiglio vivamente di leggere, se non l’hai già fatto.
A gnoti sauton:
Consolati con il fatto che, anche se avessi cominciato presto, non ti sarebbe comunque bastata una vita intera
Ciao ad entrambe e grazie per il commento!
Comunque mi sono accorto di aver detto una fesseria: non è vero che ho letto più libri di Filosofia che di Letteratura
Me ne sono accorto mentre guardavo la libreria!
Chi è il perverso professore che costringe un ragazzino di scuola media a leggere “Il nome della rosa”?
e no, una vita sola non basta. Che è anche uno dei motivi per cui cerchiamo di dilatarla vivendo vite raccontate.
Ce ne sono di Professori perversi, cara Azalais
Grazie mille per il tuo commento!