La destra berlusconiana rimprovera Prodi di essere “dalla parte dei fondamentalisti” e “contro gli Usa”. Non so a cosa sia dovuta questa fesseria, molto probabilmente all’opposizione decisa del governo italiano (come degli altri paesi “civili”) all’uccisione di Saddam Hussein.
Tuttavia, io mi chiedo: ma che cavolo dicono? La destra non deve certo aver paura, noi saremo SEMPRE amici degli americani.
A dimostrazione di quel che dico, l’allargamento della base militare US Army a Vicenza. Come dice Beppe Grillo, “Invece di smantellare ci si allarga” e l’Italia resterà sempre “Un paese a sovranità limitata“.
I motivi di tutto ciò? E’ presto detto: l’Italia, l’Europa ed il Mondo intero dovranno pagare in eterno il prezzo della Seconda Guerra Mondiale, del progetto di Hitler e della propria adesione ad esso. Questo sarà sempre il nostro fardello, per colpa di questo fardello noi non ci libereremo MAI degli americani. E quando parlo di americani è ovvio che mi riferisco al governo ed ai capi militari delle basi sparse per l’Italia.
L’esempio più autorevole è certamente Sigonella. E tutto ciò mi fa ricordare quella bellissima, grandiosa, immensa manifestazione del 23 marzo 2003: Fermiamo la guerra.
Un numero indecifrabile di persone, in marcia per far sentire la propria voce. Farla sentire a Bush, per i quali non siamo altro che piccoli insetti…lui riesce ad avere ragione anche ora che ha tutti contro, figuriamoci allora, quando stava solo per iniziare l’incubo della guerra, questa guerra di cui, dopo quasi 4 anni, possiamo tirare le somme.
- Il nostro telone: ero piccolo, ma già con le idee chiare :-P
- Gruppo di dimostranti
- Folla di manifestanti
- Folla di manifestanti
- Folla di manifestanti
- Sbarramento
- Sbarramento della polizia
Quella giornata di cammino verso Sigonella (e che camminata!) è stata una delle più grandi dimostrazioni pacifiste in Sicilia (se mai altre ce ne siano state), erano tanti i gruppi politici e non che vi parteciparono. Sarebbe bello poter essere presenti ad un’altra manifestazione del genere, con una partecipazione popolare di massa; proprio qui, al centro del Mediterraneo militarizzato.












4 Comments
http://www.sitosophia.org/forum/viewtopic.php?t=195
Giuro che soltanto dopo ho letto questo intervento…
Trooooppo telepatici!
Hai fatto bene, se non è storia questa…non vedo proprio quale possa essere!
Ciao!
Condivido questo intervento molto netto e intelligente.
Quella presa dal governo Prodi è una decisione grave e di estrema delusione per quanti speravano in una modifica dell’atteggiamento servile mostrato dalla precedente maggioranza verso gli USA.
Diventa quindi davvero necessario ribadire che l’Europa ha ormai un nemico tanto più pericoloso quanto più si presenta da amico e persino da alleato naturale: gli Stati Uniti d’America. Esattamente all’inverso di ciò che molta propaganda vuol far credere, non è la società europea a essere antiamericana ma sono gli interessi economici, militari e geopolitici statunitensi a far ritenere a molta opinione pubblica statunitense –e soprattutto alla classe dirigente- che l’Europa debba essere sempre più sottomessa alle decisioni della superpotenza atlantica.
Il mantenimento della subordinazione europea è talmente essenziale per gli USA da indurli ad adottare tutti gli strumenti utili a questo fine, in primo luogo la manipolazione sistematica del sistema informativo. Uno dei filosofi più lucidi del XX secolo –lo spagnolo Ortega y Gasset- nel 1949 tenne a Berlino una conferenza in occasione della quale auspicò che l’Europa si unisse non solo a ragione di interessi finanziari e mercantili ma in un nome di una “grande politica” che le possa permettere di muoversi autonomamente sullo scacchiere mondiale. Evidentemente, si tratta di un auspicio e di un programma ancor oggi –soprattutto oggi- di grande significato se vogliamo ancora essere europei senza trasformarci definitivamente in una colonia. Perché questo è uno dei significati della decisione del governo italiano: la rinuncia a ogni autonomia e sovranità in nome della “lealtà” al padrone, per la semplice ragione che lui è il padrone. Un realismo che possiamo comprendere nel togliattiano D’Alema ma che non per questo risulta meno grave per la nostra libertà.
Nostra di europei. Infatti, per quanto mi riguarda mi sento -nell’ordine- europeo, siciliano, italiano. E come Elias Canetti, posso dire: «Molte persone vorrebbero lasciare l’Europa. Io, per me, vorrei entrarci ancora di più». E aspetto che le masse di pacifisti si mobilitino anche contro il governo di centrosinistra, come fecero contro i governi di segno (apparentemente) opposto.
Questo suo intervento, Prof. Biuso, può aprire una bella ed interessante discussione…infatti lo stiamo facendo su Sitosophia, le risponderò lì